Trasporti
«Acconto a fine mese»
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Marco ChiariIntercettato anche un Sms ritenuto sospetto
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«L'architetto paga acconto a fine mese e saldo a fine anno. Spero». I pochi caratteri di un sms, intercettato dalla Procura, confermerebbero il presunto intreccio di interessi e incarichi professionali che l'assessore Marco Chiari (in carcere) e l'ingegner Andrea Ferro (agli arresti domiciliari) avrebbero ricevuto dalla società immobiliare Valore per favorirne gli interessi.
L'impianto accusatorio della Procura nei confronti di Chiari è semplice: in cambio dell'aiuto ai progetti di recupero dello stadio e di costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna si sarebbe fatto pagare tangenti sotto forma di incarichi a professionisti del suo studio privato. O a professionisti a lui vicini, come l'ingegner Ferro, presidente del comitato ambientale del Comune, chiamato a esprimere pareri obbligatori sugli interventi immobiliari che riguardano zone vincolate da punto di vista dell'ambiente e del paesaggio. Dalle intercettazioni, in sostanza, la Procura formula l'accusa: Giovanni Valentini, amministratore di Valore spa, sarebbe «colui che paga (gli incarichi) per conto della Lucchese calcio»; Andrea Ferro sarebbe colui che «fattura»; Marco Chiari sarebbe quello che «occultamente guadagna, ricevendo anche parte del denaro in anticipo e dimenticando perfino quanto avrebbe già rucevuto o forse facendo finta di dimenticare». La Procura prende in esame il messaggio inviato da Ferro a Chiari l'11 novembre 2010 e anche conversazioni precedenti. Soprattutto in ottobre, relative a un incarico di «accatastamento» che Valentini avrebbe dato all'assessore geometra Marco Chiari come «una forma di riconoscenza - sostiene la Procura - ossia il prezzo dell'impegno di Chiari in favore dei progetti della Valore spa». Sms del 19 ottobre 2010 di Valentini a Chiari Valentini: «Dove hai mandato tuo preventivo? Inviamo numero tuo fax e per ora comunichiamo con quello. Richiamami». Stralcio della telefonata del 19 ottobre 2010 fra Valentini e un suo dipendente, Fabrizio Biagioni. Valentini: «.. Sto aspettando questo qui del Chiari. Dice che l'ha mandato (il preventivo), ma io non c'ho niente. Tu (Biagioni) ce l'hai quello del Chiari?». Biagioni: «Il Chiari non l'ho ancora visto. Quindi, si può immaginare lei. Siccome, secondo me (l'accatastamento) non lo fa neanche lui ma lo fa fare, forse è meglio se gli regala 5.000 euro. Non so se rendo l'idea. Tanto è un lavoro che lui non fa perché in studio non è strutturato. Io ne parlavo con Mauro (Ciampa, un professionista della Valore) e m'ha detto che lui (Chiari) non c'ha mica gente per fare quei lavori lì dentro lo studio. Insomma, poi lei faccia come.., però». Valentini: «Va bene». Biagioni: «Stiamo attenti a non prenderci un ulteriore problema che ne abbiamo già tanti». Ma questa conversazione non ferma gli accordi, come conferma anche il messaggio inviato da Valentini a Chiari il 29 novembre 2010. Valentini: «Ti va di trovarci a colazione Stella Polare giovedì, così ti pago anche la fattura?». In realtà, l'incontro si tiene al bar San Giusto, nel centro storico. Poi Valentini e Chiari a piedi vanno a palazzo Orsetti, nell'ufficio dell'assessore. Dove la conversazione, di nuovo, viene intercettata. Si fa riferimento anche al pagamento di fatture ad Andrea Ferro. Stralci di conversazioni del 2 dicembre fra Chiari e Valentini. Valentini: «Ho detto.. Andrea deve aspettare il 20 dicembre perché 6.000 euro vanno dati. Ci ha pagato adesso. Ma quale pagato? T'ho dato la tessera.. ho detto. Vedrai posso comincia' a paga'». Chiari: «Serve anche lui nel giro». Valentini: «No.. servono tutte queste, Marco. Tutte..». Chiari: «Serve anche lui. Cioè è un rapporto che serve».
L'impianto accusatorio della Procura nei confronti di Chiari è semplice: in cambio dell'aiuto ai progetti di recupero dello stadio e di costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna si sarebbe fatto pagare tangenti sotto forma di incarichi a professionisti del suo studio privato. O a professionisti a lui vicini, come l'ingegner Ferro, presidente del comitato ambientale del Comune, chiamato a esprimere pareri obbligatori sugli interventi immobiliari che riguardano zone vincolate da punto di vista dell'ambiente e del paesaggio. Dalle intercettazioni, in sostanza, la Procura formula l'accusa: Giovanni Valentini, amministratore di Valore spa, sarebbe «colui che paga (gli incarichi) per conto della Lucchese calcio»; Andrea Ferro sarebbe colui che «fattura»; Marco Chiari sarebbe quello che «occultamente guadagna, ricevendo anche parte del denaro in anticipo e dimenticando perfino quanto avrebbe già rucevuto o forse facendo finta di dimenticare». La Procura prende in esame il messaggio inviato da Ferro a Chiari l'11 novembre 2010 e anche conversazioni precedenti. Soprattutto in ottobre, relative a un incarico di «accatastamento» che Valentini avrebbe dato all'assessore geometra Marco Chiari come «una forma di riconoscenza - sostiene la Procura - ossia il prezzo dell'impegno di Chiari in favore dei progetti della Valore spa». Sms del 19 ottobre 2010 di Valentini a Chiari Valentini: «Dove hai mandato tuo preventivo? Inviamo numero tuo fax e per ora comunichiamo con quello. Richiamami». Stralcio della telefonata del 19 ottobre 2010 fra Valentini e un suo dipendente, Fabrizio Biagioni. Valentini: «.. Sto aspettando questo qui del Chiari. Dice che l'ha mandato (il preventivo), ma io non c'ho niente. Tu (Biagioni) ce l'hai quello del Chiari?». Biagioni: «Il Chiari non l'ho ancora visto. Quindi, si può immaginare lei. Siccome, secondo me (l'accatastamento) non lo fa neanche lui ma lo fa fare, forse è meglio se gli regala 5.000 euro. Non so se rendo l'idea. Tanto è un lavoro che lui non fa perché in studio non è strutturato. Io ne parlavo con Mauro (Ciampa, un professionista della Valore) e m'ha detto che lui (Chiari) non c'ha mica gente per fare quei lavori lì dentro lo studio. Insomma, poi lei faccia come.., però». Valentini: «Va bene». Biagioni: «Stiamo attenti a non prenderci un ulteriore problema che ne abbiamo già tanti». Ma questa conversazione non ferma gli accordi, come conferma anche il messaggio inviato da Valentini a Chiari il 29 novembre 2010. Valentini: «Ti va di trovarci a colazione Stella Polare giovedì, così ti pago anche la fattura?». In realtà, l'incontro si tiene al bar San Giusto, nel centro storico. Poi Valentini e Chiari a piedi vanno a palazzo Orsetti, nell'ufficio dell'assessore. Dove la conversazione, di nuovo, viene intercettata. Si fa riferimento anche al pagamento di fatture ad Andrea Ferro. Stralci di conversazioni del 2 dicembre fra Chiari e Valentini. Valentini: «Ho detto.. Andrea deve aspettare il 20 dicembre perché 6.000 euro vanno dati. Ci ha pagato adesso. Ma quale pagato? T'ho dato la tessera.. ho detto. Vedrai posso comincia' a paga'». Chiari: «Serve anche lui nel giro». Valentini: «No.. servono tutte queste, Marco. Tutte..». Chiari: «Serve anche lui. Cioè è un rapporto che serve».
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