Il Tirreno

Lucca

L’INTERVENTO

Sarà recuperato l'edificio che ospitava la materna

Nicola Nucci
L’ex scuola materna
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L’ex scuola materna

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PORCARI. È molto più di un'intenzione il recupero da parte del Comune dell'edificio delle suore dorotee (ex scuola materna) in via Capannori. Il consiglio comunale ha appena approvato una mozione che impegna l'amministrazione a dare vita ad un percorso per restituire alla pubblica utilità questo edificio, da tempo in pessime condizioni.  Tra i possibili utilizzi si ipotizza di trasformare la struttura in un centro socio sanitario o specialistico per anziani. La mozione arriva anche in seguito ad una petizione firmata da decine di cittadini che hanno chiesto di non abbandonare questo edificio che ha un valore simbolico per la cittadinanza, poiché ha ospitato la scuola materna.  Il nodo da sciogliere sarà quello relativo ai finanziamenti. Ad annunciare l'iniziativa è il sindaco Alberto Baccini. «Il Comune si era già mosso per valutare un recupero di questo storico immobile e l'istanza dei cittadini, molti dei quali hanno studiato in questo istituto scolastico, ci ha spinto ad accelerare le procedure amministrative. La raccolta di firma la dice lunga su quanto i porcaresi abbiano a cuore l'ex scuola. L'edificio è in stato di degrado e merita di essere riportato a nuova vita. Nei giorni scorsi abbiamo avuto alcuni incontri con i proprietari dell'immobile, l'Istituto Santa Doratea di Roma. L'intenzione dell'amministrazione comunale - spiega Baccini - è restituire a pubblica utilità una struttura che rappresenta un valore affetivo e simbolico per tante generazioni di porcaresi avendo ospitato per lungo tempo l'attività di scuola dell'infanzia. Ora c'è un atto approvato dal Consiglio Comunale finalizzato ad iniziare un iter amministrativo per l'acquisizione dell'immobile da parte dal Comune». Sulle ipotesi di utilizzo il Comune ha le idee chiare. «Una destinazione urbanistica diversa da quella pubblica è improbabile, vista anche la difficoltà di acceso, essendo l'edificio a ridosso della strada. Per ora sono state vagliate alcune proposte - dice Baccini - tra cui pensiamo che una delle più percorribili sia quella di realizzare un centro socio-sanitario per gli anziani, ma non solo. Una richiesta del resto emersa anche dagli incontri con la comunità. Sotto questo aspetto siamo in una fase preliminare di valutazione. Il primo passaggio importante sarà inserire l'immobile nel patrimonio comunale. Poi dobbiamo reperire le risorse e la situazione non è delle più favorevoli».  Da una parte il patto di stabilità, dall'altra privati più restii ad investire. «È un po' un cane che si morde la coda, ci sono pochi soldi e anche le banche si tirano indietro. Ma una soluzione si può trovare - dice il primo cittadino - in questo caso sarebbe auspicabile un intervento di tipo pubblico, ma siamo aperti anche ad una partecipazione dei privati che potrebbero ottenere ritorni positivi da questa operazione o ad un project financing tra pubblico e privato».

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