Il Tirreno

Lucca

«Mi so' impegnato a corrompere»

«Mi so' impegnato a corrompere»

Valentini intercettato in conversazioni a ruota libera al telefono

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LUCCA. Il forte interessamento del sindaco Mauro Favilla affinchè Francesco Cecati - che il primo cittadino in un'intercettazione definisce «il nostro aspirante Soprintendente» - riesce ad ottenere la reggenza presso la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara, sfocia il 21 settembre 2010 con l'ufficializzazione del Ministero. Una bella notizia per il progetto di ristrutturazione del Porta Elisa.

Chiari. voi non avete mai fiducia nel Chiari.. Io dicevo ad Andrea (Modena)... ma io sono diventato la volpe nel deserto di Lucca... della cosa non se ne occupa più Borella.
Valentini. Ah!.
Chiari. Quindi il... da ieri è ufficiale... e mi ero scordato di dirtelo e di mandarti il messaggio.. se ne occupa Cecati.
Valentini. Ti meriti una cena dove dico io!.
Chiari. No!! ma sono procedimenti.. alcune volte anche lunghi.. però s'arriva.
Valentini. Marco, te sei l'unica persona di cui io mi fidi.. anche se sei un birbante.. però i birbanti ne hanno più.. dei coglioni!
Se fino a quel momento non era chiaro il motivo per cui Cecati fosse tanto gradito la telefonata sotto riportata è esaustiva.
Chiari. Buongiorno. Ti volevo chiedere una cosa.. Mi telefonano i giornali dicendo che Italia Nostra ha fatto una conferenza stampa sullo stadio presentando la lettera che avete mandato come sovrintendenza.
Cecati. L'ha fatta Glauco (Borella) a suo tempo.
Chiari. Esatto. ora...
Cecati. Te lo ricordi quel pomeriggio che ci siamo visti?
Chiari. Sì, sì, me lo ricordo...
Cecati. Quella lettera lì.. poi non è stato fatto più niente.
Chiari. Ecco.. ora i giornali mi chiedono un intervento.. cosa posso dire?
Cecati. Tu fai la cosa un po' burocratica che si può dire che il Comune farà la verifica d'interesse. E poi che i vincoli... su tutti i vincoli italiani dei beni culturali sono ordinatori e non inibitori... Il fatto che ci sia un vincolo non vuol dire che non si possa su quella cosa...
Chiari. Nella lettera si diceva si fa solo il restauro conservativo.
Cecati. Vabbè, ma tu dici che la natura dei vincoli non è inibitoria.
La telefonata del 29 dicembre 2010 tra l'architetto Giovanni Valentini e l'imprenditore Piero Bacchereti (consigliere della Valore spa poi deceduto) è sintomatica.

Bacchereti. Ci sarà un motivo per cui ce l'hanno con i pratesi?
Valentini. Io Pie' l'unica cosa che ho fatto mi so' impiegato a fa' il tangentaro a farmi corrompere o a corrompere la gente.
Bacchereti. Eh ma è stato fatto anche bene!
Valentini. Io so' sincero, sicuramente qualche errore l'avrò fatto, ma mi sento tranquillo con me stesso perchè ho cercato de fa il massimo gli interessi e la prova ne è che io vendo! Capito?
Bacchereti. Sì, sì.
La linea di condotta espressa da Giovanni Valentini non sempre è capita dai suoi collaboratori: è il caso del figlio Marco che non si capacita della ragione per la quale venga assegnato un non meglio specificato incarico di "paesaggista" ad un componente dell'opposizione: il consigliere Andrea Tagliasacchi. Su Tagliasacchi agli atti c'è anche l'intercettazione di un colloquio con il capogruppo del suo partito (il Pd) Alessandro Tambellini, contrario al progetto stadio.

Tagliasacchi: Però... ecco ragazzi... che si parla dello stadio sono decenni. Te mi devi spiegare come si fa ad andare in consiglio con una posizione pregiudiziale su quel progetto lì. Io e lo dico soprattutto che tu valuti anche te. Perché poi quello che si deve esporre verso la città sei te in prima persona. Però le cose valutale tutte, Alessandro. Perché a un certo punto Alessandro, se ci si taglia tutti i ponti non si va da nessuna parte».
Per Valentini la Lucchese era soltanto il mezzo per arrivare all'approvazione di viale Einaudi. Emerge in un'intercettazione ambientale negli uffici Valore a Prato dove riesce a dare ragione all'onorevole Angelini. «Questa variante che tu vedi quando è partita 11 mesi fa era così e oggi è diversa. Lo sai perchè? Tant'è vero che lui (Angelini) dice questo!!! Lui dice.. è stata fatta appositamente per la Valore!!! E ti devo dire la verità? Ha anche ragione. Ci sono anche venti piani attuativi, ma sono tutti piccoli. Perché loro... lo sai che hanno fatto questi qua (Comune)? ed è stato geniale devo dire! Tu (riferito a un socio che ascolta nell'ufficio) sai cosa sono le Utoe. Il Comune ha fatto un'unica grande Utoe e gliel'hanno messa nel c... (ad Angelini). Perchè in questa maniera avendoci un'unica grande Utoe non esiste più il contingentamento della residenza. La residenza che aveva Antraccoli può andare a S. Anna!! Mentre se rimanevano le Utoe i conteggi li dovevi fa su una singola Utoe... ecco perchè lui ti dice che è stata fatta ad hoc per un grande gruppo.. è vero.. E ti posso garantire se noi non avevamo la Lucchese in viale Einaudi non andava in porto».

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