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Lucca

Il Pd: «Favilla abbandoni perché la città merita di avere trasparenza»

La conferenza stampa in Procura
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La conferenza stampa in Procura

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LUCCA. Il Partito democratico non ha dubbi: il sindaco Mauro Favilla si deve dimettere a causa del terremoto giudiziario. Esplicito il segretario comunale Fabrizio Pardini: «Ancora una volta chiediamo al sindaco di mettere la parola fine a questa messa in scena che sta di nuovo coprendo di ridicolo la città ben oltre i suoi confini territoriali. L'amministrazione comunale ha dimostrato di non essere più all'altezza del mandato ricevuto dai cittadini nel 2007. Favilla faccia un atto di responsabilità rassegnando le dimissioni il prima possibile».
Il segretario lucchese del Pd, Patrizio Andreuccetti, sostiene che la Procura ha aperto - per quanto di sua competenza - uno squarcio su una situazione che il Pd e l'intero centrosinistra evidenziano da tempo.

«A noi spetta il compito di garantire ai cittadini lucchesi un immediato cambio di passo nella gestione della città. Sono anni che il nostro capogruppo Alessandro Tambellini e l'intero gruppo consiliare si battono per chiedere - soprattutto nelle scelte urbanistiche più delicate - maggiore trasparenza, più partecipazione, una migliore autonomia del sindaco e dell'amministrazione. Al di là di quanto il tribunale evidenzierà - e il nostro garantismo non ci fa dimenticare che ogni imputato è innocente fino alla sentenza definitiva - il fatto inequivocabile è quello di un'amministrazione di centrodestra da troppo tempo completamente incapace di garantire il rispetto degli interessi generali dei cittadini».

Il senatore Andrea Marcucci dice che Favilla «deve fare un passo indietro. Da un anno chiedo, inascoltato, le sue dimissioni e quelle della giunta per la manifesta incapacità ad affrontare i tanti problemi. Per questo, non solo e non tanto per l'inchiesta in corso, mi aspetto subito un gesto responsabile da Favilla. In un contesto reso esplosivo dall'inchiesta della Procura la giunta non può certo andare avanti. Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso e ci auguriamo che gli indagati possano dimostrare la loro innocenza. Le dimissioni però - conclude Marcucci - sono un atto politico, se il Pdl mi avesse dato retta nei mesi scorsi Lucca avrebbe potuto evitare questa nuova brutta pagina. Ora non si perda altro tempo prezioso, la città non lo capirebbe».

Una nuova stagione di trasparenza è quanto auspica l'onorevole Raffaella Mariani.
«Nell'attesa di tutti gli approfondimenti necessari da parte della magistratura e aspettando che la giustizia faccia il suo corso, è difficile non dirsi turbati per il difficile momento che Lucca sta attraversando e per le gravi ombre che questa vicenda getta sul Comune».
Da tempo, dice la parlamentare «la città è in stallo e il Pd ha più volte sottolineato la gravità della situazione. Vedere associato il nome di una delle più belle città della Toscana a fenomeni di speculazione edilizia oltre ogni ragionevole dimensione e apprendere oggi che in essi sarebbero richiamate presunte forme di corruzione nei più alti livelli amministrativi locali preoccupa e sgomenta».

Per questo, conclude la deputata, «auspico che Lucca possa finalmente voltare pagina, facendo riferimento alle tante persone perbene che la rappresentano molto degnamente».

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