Attenzione
Passa in consiglio comunale il divieto di far sedere i clienti degli alimentari
Vietato il pranzo a tavola
Alessandro Petrini
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Un negozio di alimentari del centro storico (Vip) Le attività del centro hanno un mese per mettersi in regola
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LUCCA. Via l'obbligo dei bagni per i negozi di vicinato, ma via anche la possibilità di far sedere i propri clienti. Da oggi scatta il conto alla rovescia per le botteghe di prodotti alimentari del centro che hanno a disposizione 30 giorni per mettersi in regola. Il consiglio comunale ha approvato a larga maggioranza - 30 sì e 4 no di Governare Lucca - il nuovo testo dell'articolo 17 del regolamento dei pubblici esercizi che introduce anche la possibilità di servire bevande in bicchieri di vetro, ma che finisce comunque per scontentare il fronte dei dissidenti. Per loro è una magra consolazione anche l'approvazione a larga maggioranza - un solo voto contrario, di Giuliana Baudone (Forza Lucca) - dell'ordine del giorno in cui s'impegna l'amministrazione a una revisione dell'intero regolamento a partire dalla riduzione della soglia minima di 165 metri quadrati dedicati alla somministrazione delle vivande per poter praticare attività di ristorazione. Un documento presentato dal capogruppo dell'Udc Luigi Bertani e firmato da tutti i gruppi consiliari in cui si fissa novembre come limite per avere un nuovo testo del regolamento sul quale iniziare a lavorare in commissione. Tutto con l'obiettivo di riuscire ad approvare la pratica entro la fine dell'anno. Non passano invece i due emendamenti proposti in consiglio da Governare Lucca (4 si, 29 no e l'astensione di Luca Pighini del Pd) che proponevano di lasciare la possibilità degli esercizi di vicinato di dare una seduta e ripiani adeguati ai clienti. Correttivi che avrebbero soddisfatto almeno in parte le richieste dei dissidenti, che a questo punto chiedono un'ulteriore proroga sulle sedute almeno fino al termine della stagione estiva e la possibilità di aprire un confronto con l'amministrazione. Ultimi tentativi di trovare un accordo prima di dare il via a una battaglia di carte bollate e di iniziative in centro storico per sensibilizzare l'opinione pubblica «perché in tutta la Toscana - dicono - solo a Lucca non c'è una liberalizzazione del settore della vendita di cibi e bevande». L'assessore al commercio Elio Cappellini in consiglio comunale ha preferito tenere una posizione di retroguardia e parlando delle proposta di Governare Lucca ha detto: «Queste due possibilità sono già state esaminate e non sono state considerate accoglibili proprio perché vogliamo fare chiarezza sulle attività commerciali del centro storico. Eliminando qualsiasi tipo di seduta rientriamo nel tipo di attività consentita ai negozi di vicinato. Per loro il consumo sul posto di cibi e bevande dev'essere un'attività accessoria e noi dobbiamo dobbiamo fugare ogni possibile incertezza su una norma chiara». Infine, al secondo tentativo passa l'approvazione del bilancio consuntivo 2010 con 22 voti a favore e 16 contrari. No dell'opposizione, all'interno della maggioranza non hanno partecipato al voto Baudone e Lotti di Forza Lucca.
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