Il Tirreno

Lucca

«Si chieda scusa ai cittadini»

L’assessore Chiari e il presidente Franco Fabbri
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L’assessore Chiari e il presidente Franco Fabbri

Leone e Fabbri contro Chiari: dobbiamo ascoltare senza essere arroganti

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LUCCA. Il centrodestra litiga sui varchi elettronici. A dare il via alla polemica era stato l'assessore Marco Chiari (propenso a eliminare il bollino: lo proporrà alla giunta). Non aveva gradito la presa di posizione del presidente del consiglio comunale Franco Fabbri che auspicava clemenza nei riguardi dei cittadini multati per non aver rinnovato il bollino. Chiari aveva poi tirato le orecchie all'ex assessore Luca Leone per aver partecipato all'assemblea dei residenti alle prese con sanzioni per migliaia di euro. Fabbri Il presidente puntualizza: «Non vorrei polemizzare sulla base della psicosi di chi si preoccupa di arrivare primo o secondo se ciò serve a contribuire alla soluzione di un problema di interesse dei cittadini di cui oggettivamente si registra un ritardo nel fornire una soluzione. Non si tratta di essere o meno a favore dei residenti o cavalcare una protesta anche se fosse promossa da un singolo cittadino, ma di essere a favore del buon senso, e di farsi carico delle ansie dei concittadini. Inutile volere strumentalmente individuare responsabilità retroattive altrui che ove esistessero e da qualsiasi parte, provengano non possano impedire con umiltà, senza arroganza e provocazione, di correggere. Vorrei precisare che il mio appello era diretto al sindaco e credo che ciò mi sia consentito sia per un lungo rapporto di correttezza reciproca che per la mia veste istituzionale.  «Credo di aver interpretato la sensibilità di molti consiglieri comunali che l'hanno espressa anche durante lo svolgimento dell'ultimo consiglio. Rassicuro che nella mia lunga esperienza amministrativa non mi sono mai distinto per il mancato rispetto delle leggi, ritenendo opportuno il rispetto delle stesse e da parte di tutti».  Leone All'ex assessore, Chiari riproverava di parteggiare per i residenti e di aver approvato la delibera sui varchi: «Quindi va contro se stesso». Macchè, afferma Leone, la realtà è diversa. «Egregio superassessore, vengo accusato di aver partecipato "da accusatore" all'incontro promosso dallo spontaneo comitato civico. Faccio notare di aver preso parte alla riunione unicamente per sentire i cittadini, alcuni peraltro miei conoscenti, e nel mio piccolo poter eventualmente dare qualche consiglio con la massima correttezza e il massimo rispetto. Ritengo, come già fatto notare precedentemente anche sulla stampa dal sottoscritto come anche dal presidente Fabbri, che questi cittadini (pochi o tanti che siano) hanno il diritto di trovare nel Comune un interlocutore pronto non solo ad ascoltarli, ma anche a trovare una soluzione amministrativa ragionevole. Questi cittadini hanno avuto il torto di non aver letto i quotidiani locali. Mi domando se sia ragionevole pensare di concepire i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione in questo modo. Non solo non si è pensato di scrivere una lettera ai cittadini residenti, cosa che davo per scontata, ma non si è pensato neppure di affiggere dei cartelli di informazione all'ingresso dei varchi ricordando la scadenza per il rinnovo dei bollini. Evidentemente la sola comunicazione verbale dei vigili agli accessi e diversi articoli sulla stampa locale non sono stati sufficienti per tutti. In conclusione, egregio superassessore, di fronte alle lamentele e alle difficoltà dei cittadini pochi o tanti che siano, mi sarei aspettato le scuse pubbliche per la dimenticanza del Comune e soprattutto l'impegno concreto a risolvere il problema, ma non certo le accuse ingiuste e inutili rivolte a me e al presidente Fabbri».  Udc L'obiettivo è arrivare all'eliminazione del bollino annuale da apporre i permessi per l'accesso al centro storico. Intanto c'è da risolvere la situazione attuale con tanti residenti che si sono visti recapitare una valanga di multe per non aver pagato i 50 centesimi del bollino.  Questa la raccomandazione al consiglio del capogruppo dell'Udc Luigi Bertani: «La situazione è molto delicata e i gruppi di centro avevano già fatto presente che avrebbero potuto verificarsi fatti spiacevoli a causa dell'inopinata introduzione del bollino e ne avevano chiesto la soppressione».

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