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Il sindaco: «Nessun avviso di garanzia»
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Mentre il sindaco ribadisce di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia, in una nota siglata "amministrazione comunale" si interviene sugli sviluppi dell'inchiesta dell'autorità giudiziaria denominata "Volpe nel deserto". Esprime prima di tutto «umana vicinanza alle persone coinvolte e l'augurio convinto che sappiano dimostrare la propria estraneità ai fatti e la correttezza delle loro azioni». Nella nota si aggiunge: «Sulle vicende cui sembra farsi riferimento, sulla base delle notizie attualmente disponibili, si ritiene di dover precisare quanto segue: Piano Norma di S. Anna I terreni interessati dall'intervento sono edificabili dal 1975 con un indice di fabbricazione addirittura ridotto.I procedimenti urbanistici che si sono susseguiti nel tempo hanno sempre confermato la destinazione edificabile dei suddetti terreni. Per ultimo il regolamento urbanistico del 2004, approvato dalla Regione. Il Commissario Straordinario che ha retto il comune alla caduta della giunta Fazzi adottò nel 2007 il Piano Attuativo, che non è stato mai definitivamente approvato essendo decaduto il regolamento, che è stato riadottato nel dicembre 2010 e che deve essere definitivamente approvato.Con la riadozione del regolamento urbanistico non si è fatto altro che confermare le previsioni edificatorie dei terreni in discorso, prevedendo la possibilità per il consiglio comunale, una volta approvato definitivamente il regoalamento, di approvare anche in via definitiva il piano attuativo. «Per lo stadio Porta Elisa l'amministrazione comunale ha avviato da tempo, sulla scorta di analoghe situazioni in altre città, una procedura urbanistica per consentire una serie di interventi sullo stadio di Porta Elisa con il duplice intento di sua valorizzazione e di creare le condizioni per sostenere la società di calcio della Lucchese.La variante necessaria è stata adottata dal Consiglio comunale, e si trova ora in attesa dell'esame delle osservazioni presentate. Non si può quindi dire che il percorso seguito non sia stato quello previsto dalle leggi ed improntato, come doveroso, alla massima trasparenza.Dagli interventi previsti dalla variante ci si attende un incremento del valore dello stadio il cui beneficiario non può che essere il Comune di Lucca in quanto proprietario del complesso.Le procedure di evidenza pubblica per l'individuazione del concessionario degli interventi, dovranno poi consentire di arrivare alla determinazione di un canone annuale, una cui parte il comune potrà assegnare, previa decisione del consiglio comunale, alla massima società calcistica della città. Per quanto riguarda le indagini avviate dalla Procura e tuttora in corso, si precisa che il sindaco Mauro Favilla non ha ricevuto alcun avviso di garanzia. Domani svolgerà in consiglio comunale una comunicazione sulla vicenda».
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