Il Tirreno

Lucca

Cisl e Uil unite per le riforme

Paola Taddeucci
Lavoratori della Cisl sabato a Roma per richiedere la riforma fiscale
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Lavoratori della Cisl sabato a Roma per richiedere la riforma fiscale

Sabato cinque pullman in partenza per Roma: «Serve equità fiscale»

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LUCCA. Saranno 5 i pullman in partenza da diverse località della provincia per la manifestazione nazionale di Cisl e Uil in programma sabato a Roma. Riforma fiscale, legge quadro per la non autosufficienza, lavoro e crescita: sono queste le rivendicazioni alla base della giornata di mobilitazione. Che ancora una volta si mobilitano senza la Cgil. Ne hanno spiegato i motivi in conferenza stampa Giovanni Bolognini, segretario provinciale Cisl, e Antonio Malacarne, della Uil. «Ci divide un diverso modo di interpretare la realtà - hanno detto - e i modi di affrontarla. Noi siamo il sindacato unitario e riformatore. Vogliamo cambiare, ma non aspettiamo che ci sia la rivoluzione. Pochi passi, ma corti e nella direzione giusta. Anche la scelta di fare una manifestazione di sabato, senza pesare sulle tasche dei lavoratori, segue questa logica. Vediamo come va e se non saremo ascoltati allora potremo pensare ad altre forme di lotta come lo sciopero».  I due segretari hanno precisato che il rapporto con la Cgil a livello locale è di dialogo e non di scontro. «Quasi tutte le piattaforme rivendicative o gli accordi - dicono - sono stati firmati unitariamente, come quelli già raggiunti con 11 Comuni - mancano solo Lucca e Villa Basilica per quanto riguarda le esenzioni per tariffe e servizi». Venendo alla manifestazione di sabato, che inizierà alle 9,30 da piazza del Popolo a Roma, i sindacati Cgil e Uil chiedono al governo, prima di tutto, la riforma fiscale. «Serve immediatamente un riequilibrio - hanno proseguito i sindacalisti -. Basta prendere in considerazione il dato della provincia: su 110mila pensioni, più di un terzo sono integrate al minimo. Il che significa 400 euro netti al mese. Inoltre le differenze di reddito tra uomini e donne sono incredibili: la media degli uomini è di 1000 euro mensili, quella delle donne 537mila. Unico modo per superare questi squilibri è la riforma fiscale. Come? Spostando la tassazione dalle persone ai consumi e adeguando la tassazione delle rendite finanziarie. E' uno scandalo, per esempio, che chi fa speculazione paghi solo il 12% quando negli altri Paesi europei la media è del 20%».  Altro punto cardine della mobilitazione è la richiesta di una legge quadro per la non autosufficienza. «Finora in Toscana è andata bene - concludono Bolognini e Malacarne - perché gli 80milioni del Fondo speciale istituito dalla Regione sono stati stanziati anche per quest'anno. Ciò ha significato un aiuto concreto a tante famiglie che devono badare a persone non autosufficienti. Ma questi contributi potrebbero non esserci più, visto che per i prossimi due anni non sono previsti finanziamenti. Occorrono misure coerenti e uniformi sul territorio: perché quelle finora adottate dallo Stato sono insufficienti e non organiche».

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