Il Tirreno

Lucca

Spazi pubblici, tariffe più basse

Spazi pubblici, tariffe più basse

2 MINUTI DI LETTURA





L'amministrazione comunale, per venire incontro alla realtà culturale e associazionistica cittadina ha varato un provvedimento che abbatte i costi delle strutture comunali anche dell'80%. Il provvedimento, compreso nella legge finanziaria, seppure nella corretta ottica di riduzione della spesa pubblica ha proibito ogni forma di "sponsorizzazione", compreso anche il beneficio costituito dalla concessione gratuita di spazi e aree pubbliche, accordato finora dal Comune alle associazioni no-profit, che da sempre animano il territorio concorrendo a realizzare ottime iniziative nel settore culturale, aggregativo, sportivo, educativo, sociale.

Spazi prestigiosi come San Romano o Villa Bottini in questi anni sono stati utili anche al terzo settore, oltre al mondo della convegnistica, per il quale erano stati pensati e riadattati dalle precedenti amministrazione. Per questi spazi, in un'ottica di mercato, era stato concepito un impianto tariffario adeguato al mondo del business, ma esoso per chi fa attività con il solo scopo di promuovere l'identità culturale del territorio.

Per questo il Comune concedeva tale beneficio: che oggi non è più possibile. In questo contesto, l'amministrazione Favilla ha voluto adoperarsi per non interrompere quel legame che la vede vicina al terzo settore e grazie al quale Lucca è sempre più viva e vitale. Su proposta dell'assessore alla cultura Letizia Bandoni, la giunta ha approvato un provvedimento con il quale vengono istituite, per la prima volta, specifiche e particolari tariffe che saranno riservate alle sole associazioni regolarmente iscritte nell'albo comunale che ne faranno richiesta, per la loro attività: l'Auditorium San Romano, Villa Bottini, la chiesetta dell'Agorà e il teatro Nieri di Ponte a Moriano.

Non rientrano invece in questo provvedimento luoghi come i teatri del Giglio e S. Girolamo perché non di diretta gestione comunale. «Questo provvedimento - afferma il sindaco Mauro Favilla - segna il superamento delle difficoltà e un netto miglioramento; rileva ancora di più quanto questa amministrazione sia dalla parte delle associazioni cittadine che fanno cultura, che si adoperano nel settore sociale, che sono impegnate nello sport, che portano avanti progetti di aggregazione e formazione e che mantengono viva la città e le sue tradizioni». Le tariffe riservate comportano la copertura delle sole spese vive che la stessa amministrazione deve sostenere per l'affidamento all'esterno dei servizi di custodia, vigilanza antincendio, assistenza tecnica agli impianti e pulizie. Le tariffe sono già in vigore e si affiancano a quelle standard applicabili ad organismi lucrativi e alle associazioni non iscritte all'albo comunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa