Il Tirreno

Lucca

Sono stati chiesti pareri legali per un’eventuale rateizzazione e per avallare i ricorsi

Il Comune vuole aiutare i multati

Duccio Casini
L’assessore alla mobilità Marco Chiari e un gruppo di residenti alle prese con le multe prese ai varchi elettronici
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L’assessore alla mobilità Marco Chiari e un gruppo di residenti alle prese con le multe prese ai varchi elettronici

L'assessore Chiari: «Il bollino andava rinnovato, lo spiega la delibera del 2008»

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LUCCA. Il Comune non può annullare le sanzioni, ma comunque cercherà di aiutare i residenti alle prese con le supermulte (fino a 18mila euro) prese ai varchi. Lo dice l'assessore Marco Chiari, che polemizza col presidente del consiglio Franco Fabbri e con l'ex assessore Luca Leone. I cittadini (una venticinquina) hanno formato un comitato e chiesto con una lettera protocollata a palazzo Orsetti un incontro con il sindaco Mauro Favilla: hanno scordato di rinnovare il bollino entro i termini indicati e sono stati sanzionati. Adesso sperano in una sanatoria «essendo stata la nostra una banale dimenticanza», sostengono.  Il Comune. «Noi ci stiamo dando da fare per dare una mano ai nostri concittadini - dice Chiari -, ma va chiarito immediatamente che la legge non ci dà la facoltà di annullare le contravvenzioni. Lo possono fare solamente il giudice di pace oppure il prefetto (che però se dà torto al ricorrente deve raddoppiare l'entità della sanzione ndr). D'intesa con il sindaco Mauro Favilla abbiamo chiesto un parere sia agli avvocati del Comune che a legali esterni e anche ai nostri tecnici. L'intenzione è cercare un appiglio per dare forza ai ricorsi che i residenti presenteranno. Altra possibilità allo studio in questi giorni è quella di permettere una dilazione dei pagamenti, perché ci rendiamo conto che dover versare tutto in una volta migliaia di euro di multe non è uno scherzo per nessuno».  Il bollino. «Andava rinnovato, lo avevamo detto e ripetuto per tempo - ricorda Chiari -. La constatazione che ciò non sia stato fatto da 20-25 persone su oltre 3mila possessori del permesso A significa che il Comune ha pubblicizzato a dovere la procedura da seguire. Da parte nostra l'informazione non è mancata. Se poi parliamo dell'utilità del bollino, dico che sono contrario a questa forma di controllo. Si tratta solo di una noia in più per i residenti, perché migliaia di persone ogni anno devono presentarsi agli sportelli della Metro per avere l'ologramma da mettere sul tagliando. Una procedura che non ha senso. Con l'informatica si può facilmente risolvere tutto. La Metro è collegata all'anagrafe comunale, che può comunicare in tempo reale i cambi di residenza e anche ritirare i permessi non più validi perché il possessore ha cambiato comune. Alcune amministrazioni della Versilia seguono questa linea di condotta. E comunque la necessità di rinnovare il bollino è indicata a chiare lettere nella delibera dell'8 gennaio 2008 (Chiari in quel momento non era assessore, ndr). Dove si spiega che l'assenza del bollino sul pass determina la mancanza di validità del permesso. E questo è confermato anche dagli atti successivi del Comune».  La polemica con Fabbri. A Chiari non è piaciuta la presa di posizione del presidente Fabbri che si è espresso a favore dei residenti. «Intanto arriva secondo perché l'amministrazione sta facendo il possibile per andare incontro ai cittadini. E poi non capisco il senso del suo appello: vuole forse che non vengano rispettate le leggi? Fabbri cavalca la protesta e questo è un comportamento assurdo, tanto più che stiamo parlando di una persona che ha un incarico istituzionale».  Frecciata a Leone. Ma giunge una stilettata anche per l'ex assessore Luca Leone, che ha partecipato venerdì sera alla riunione del comitato dei multati esprimendo solidarietà ai cittadini.  «Vorrei ricordare a tutti i lucchesi che Leone era presente alla riunione di giunta che nel gennaio di tre anni fa aveva varato il provvedimento su transito e sosta in centro storico e quindi istituito il bollino. Leone quindi protesta contro se stesso».

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