La manifestazione
Fabbri si schiera col comitato dei multati
Il presidente parla di sperequazione tra mancanza di bollino e sanzioni
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LUCCA. Via, usiamo il buon senso e il cervello. È l'invito di Franco Fabbri, presidente del consiglio comunale, che interviene sul caso dei residenti multati dai varchi perché non avevano rinnovato il bollino sul permesso A. C'è gente che deve pagare migliaia di euro: una signora è già a quota 18mila. I cittadini hanno chiesto un incontro col sindaco per ottenere una sanatoria: «Siamo stati distratti, non siamo i soliti furbi». «Ritengo che l'amministrazione comunale senza attardarsi ad individuare possibili responsabilità dei cittadini o disfunzioni di procedure da correggere debba affrontare la situazione con ragionevolezza e la necessaria flessibilità che si deve riconoscere a cittadini in buona fede e non fuorilegge in quanto autorizzati in qualità di residenti ad accedere nel centro storico dice Fabbri -. Un provvedimento, quello dei varchi telematici, in vigore ormai in molte città, che certamente può essere perfezionato, dopo il necessario periodo di sperimentazione, ma che nella delicata situazione che si è venuta a creare arriva fino al paradosso che una norma a favore delle legittime esigenze dei residenti si trasforma in un incubo per questi ultimi. Questo avviene in un contesto di inaccettabile sproporzione tra l'omessa applicazione del bollino (in osservanza formale del pagamento di 50 centesimi sempre che in futuro debba essere necessario mantenerlo) e la sanzione che ne deriva, che può accumularsi fino a migliaia di euro. Un disagio insopportabile. Sono comunque certo che il sindaco saprà valutare, con tutti gli organismi preposti, l'individuazione di tutti i provvedimenti idonei a sanare questa evidente sperequazione. Per esempio, ove fosse possibile, con una norma a valore retroattivo che diversifichi le sanzioni tra chi ha i requisiti per essere autorizzato all'ingresso nell'area Ztl e chi questo requisito non lo possiede».
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