Il Tirreno

Lucca

«Noi mettiamo in luce le gravi difficoltà della maggioranza»

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 LUCCA. La presenza in aula dei quattro consiglieri Bertolucci, Giorgi, Giusti, Lucchesi di Governare Lucca e Libertas 2010 per mantenere il numero legale durante il dibattito sul bilancio consuntivo, non può essere interpretata come un ravvicinamento politico di Angelini a Favilla o un diverso rapporto con l'amministrazione.  Lo afferma Piero Angelini, fondatore di Governare Lucca. «Da tempo contestiamo duramente questa amministrazione. Siamo infatti l'unico gruppo politico che ha avanzato denunce gravi, contro precisi atti dell'amministrazione, alla Procura, da cui aspettiamo, con serenità, le decisioni che essa intenda prendere. La nostra presenza in aula, atteggiamento normale e doveroso di un gruppo dell'opposizione, quando la maggioranza non compie palesi violazioni dei suoi diritti, serviva a mettere in evidenza, più che l'uscita dall'aula, le gravi difficoltà della maggioranza, che, per la defezione programmata, per questioni di potere, di numerosi suoi componenti, sarebbe stata costretta a far mancare essa stessa il numero legale, non essendo capace di garantire i 21 voti necessari all'approvazione del conto consuntivo».

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