Il Tirreno

Lucca

I residenti chiedono date certe per insonorizzazione ed eliminazione dell’eternit

«Il Pollino va reso sicuro»

Ni.Nu.
L’acquedotto del Pollino a Porcari (Vip)
◗
L’acquedotto del Pollino a Porcari (Vip)

Pd e Sel seguono la vicenda dell'acquedotto di Porcari

2 MINUTI DI LETTURA





 PORCARI. Lena Matteoni del Ps di Porcari e Alberto Pellici di Sel di Lucca si sono fatti promotori di una protesta avviata da un centinaio di abitanti a Porcari che chiedono una messa a norma e date certe per i lavori dell'acquedotto del Pollino. I cittadini si sono uniti in una petizione e circa un anno fa hanno avviato, assieme all'amministrazione comunale, una battaglia per sollecitare la messa in sicurezza del sito, partendo dalla rumorosità eccessiva, ma che riguarda anche il pericolo dovuto all'eternit sulle coperture e al possibile inquinamento elettromagnetico delle antenne, oltre che dall'accertato inquinamento acustico.  «La spa di Ospedaletto attuale gestore dell'acquedotto del Pollino dotato di una decina di pompe per la distribuzione dell'acqua della Piana a una decina di Comuni fino a Montecatini e Monsummano - si legge nella nota - ha ricevuto richieste da parte di un centinaio di cittadini, molti dei quali abitanti nei pressi dell'acquedotto, e da parte dell'amministrazione di Porcari che ospita l'infrastruttura, per eliminare l'impatto ambientale dell'infrastruttura. A fronte dello spillamento di milioni di metri cubi anno di acqua pubblica dal sottosuolo, vengono restituiti, oltre al servizio a pagamento in aumento dal 2006 ad oggi e oramai giunto a soglie che superano i 2/m3 per utenze domestiche, anche eternit in polvere per le vie respiratorie e oltre 66 dB di rumore a cielo aperto durante il giorno e durante la notte da parte delle pompe, delle tubazioni in acciaio e dei filtri a servizio dell'infrastruttura, superando abbondantemente i limiti sanciti dalle normative vigenti, compreso il piano di zonizzazione acustica comunale. Dopo promesse fatte ai cittadini, guidati da tecnici esperti della gestione ambientale e dall'Arpat, dopo rilievi fonometrici richiesti e ottenuti, dopo l'avviamento di lavori a singhiozzo per le sistemazione del sito produttivo, a quasi un anno dall'inizio della petizione popolare i tecnici e dirigenti di Acque spa hanno in questi giorni ripreso i lavori di adeguamento rassicurando che saranno finiti, ma senza chiarire quando e senza fornire cronoprogrammi di lavoro».  Questa volta i cittadini si sono rivolti ai circoli locali del Pd e di Sel e ai Movimenti dell'acqua pubblica. Hanno richiesto e ottenuto un incontro presso l'infrastruttura per fare il punto della situazione sui lavori fatti, su quelli ancora da fare e sulle ulteriori rassicurazioni fatte dai dirigenti della spa, ancora a maggioranza pubblica.  «Le forze politiche intervenute hanno attestato vicinanza ai cittadini e offerto un aiuto al presidio costante, mettendosi in contatto quanto prima con il consiglio d'amministrazione di Acque spa per capire la tipologia di interventi che si intendono realizzare e ottenere la certezza dei tempi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web