La manifestazione
I multati dai varchi chiedono clemenza
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Il comitato dei multati davanti al comando dei vigili e durante la riunione in circoscrizione (Vip)Si rivolgono al sindaco Favilla per avere una sanatoria: c'è chi deve pagare 18mila euro
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LUCCA. C'è anche una signora che ha accumulato 18mila euro di contravvenzioni fatte dai varchi. Una residente, che come altri si era dimenticata di rinnovare (costo 50 centesimi) il bollino da mettere sul permesso. È uno dei tanti casi segnalati dal "comitato dei multati" che con una lettera inviata in Comune sollecita un incontro urgente al sindaco Mauro Favilla al quale chiedere una sanatoria prima che le sanzioni vadano in scadenza e quindi il conto da pagare lieviti. Martedì i multati andranno dal difensore civico, l'avvocato Daniela Giacomelli. Venerdì i cittadini si sono riuniti in assemblea nella sede della circoscrizione 1, ieri mattina si sono ritrovati davanti al comando della polizia municipale. Al sindaco riferiscono di un forte disagio che stanno subendo per il numero impressionante di multe da 92,50 euro ciascuna che stanno ricevendo a seguito dell'attivazione delle telecamere nel centro. «La maggior parte di noi sta ricevendo ogni giorno multe consistenti a causa della mancata applicazione del bollino incriminato (di cui non si fa cenno nel regolamento analizzato) il cui costo ammonta a 50 centesimi di euro, segno evidente di un'infrazione finalizzata a causare danni alla pubblica amministrazione! Sembra poco ragionevole l'accanimento sanzionatorio per una inosservanza formale che avrebbe dovuto, dati i sostanziali cambiamenti generati dall'attivazione del controllo elettronico, trovare una più penetrante comunicazione agli interessati così da evitare veri e propri collassi economici alle famiglie e singoli che stanno ricevendo contravvenzioni per migliaia e migliaia di euro. Si deve tra l'altro notare che, prima di tali installazioni, chi non avesse rinnovato il permesso sarebbe incorso nella sola eventuale multa elevata dalla polizia municipale: sarebbe interessante conoscere quante volte questo evento si è verificato. «Discutibile è poi il caso di disabili che in forza di una disposizione nazionale che consente un accesso illimitato a tutte le zone transitabili sul territorio hanno ricevuto contravvenzioni: sembra esserci una gravissima mancanza di rispetto e comprensione per persone già fortemente provate da disabilità e che meriterebbero ben altra attenzione e considerazione. Discutibile è anche il caso dei genitori dei bimbi di un asilo nido che si sono ritrovati 50-60 contravvenzioni per non aver seguito il solo percorso obbligatorio autorizzato ma non chiaramente indicato sul permesso, come per alcuni cittadini in possesso del permesso per il carico e scarico merci che non hanno osservato attentamente la scadenza dello stesso o l'orario precisamente sincronizzato con quello della telecamera e altri casi ancora. Va inoltre sottolineato il profondo disagio nel quale si trovano i residenti che per la mancanza di stalli (già promessi dall'amministrazione) si vedono costretti a cercare improbabili spazi ove lasciare il proprio automezzo correndo l'altissimo rischio di nuove contravvenzioni. È così che vivere dentro il centro storico, spesso già comportante oneri finanziari non indifferenti, diventa una situazione quasi punitiva nonostante il pressante invito dell'amministrazione comunale a vivacizzarlo. Se con sforzo organizzativo, giustificato dall'innovazione dei varchi telematici, fossero state adottate forme di comunicazione individualizzate, questo diluvio di contravvenzioni avrebbe colpito solo coloro i quali, privi di senso civico, avessero comunque continuato a entrare illegalmente nella zona proibita. Nonostante alcune dichiarazioni fumose di interessamenti mirati il continuo arrivo, davvero inquietante, delle reiterate e in alcuni casi duplicate contravvenzioni ci impone, prima di adire le vie legali, di chiedere alla sua attenzione e alla sua indiscutibile comprensione un incontro urgente con alcuni nostri rappresentanti».
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