Gioco
A Sorbano attirano i laboratori di ricerca
Attività innovative, bando aperto fino al 4 luglio
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LUCCA. Il polo tecnologico sarà il nodo cruciale del progetto a fibra ottica portato avanti dalla Provincia e potrebbe essere questo uno dei punti decisivi su cui puntare per chiudere definitivamente gli accordi con le società della Silicon Valley. Per il presidente della Provincia Stefano Baccelli questa è un'occasione fondamentale per provare a portare a casa risultati importanti che renderebbero più eterogenea la capacità produttive del nostro territorio ma soprattutto potrebbero aumentare le possibilità di ricerca e sviluppo delle aziende che operano in distretti già maturi. «Dev'essere un virtuoso incubatore di miglioramento per tutto il tessuto imprenditoriale della nostra Provincia», prosegue Baccelli spiegando poi che le società americane a Sorbano potrebbero trovare spazio nell'ala del polo tecnologico riservata all'accelerazione di imprese, quella che si trova nel secondo edificio, che ha una superficie di otlre 4200 metri quadrati complessivi ed è destinato a ospitare anche laboratori per la ricerca e il trasferimento tecnologico e spazi per l'incubatore d'imprese. Nel primo edificio, su una superficie complessiva di 2600 metri quadrati, saranno ospitati i laboratori di qualità, un organismo di ricerca e un primo nucleo di incubatore di imprese. Proprio per questa sua natura il Polo Tecnologico Lucchese è anche incubatore di imprese innovative accreditato dalla Regione e parte integrante della rete del sistema di incubazione di imprese con l'offerta di servizi logistici e di ospitalità, servizi a valore aggiunto e di connettività avanzata. Per questo è stato diramato il bando per l'ammissione di progetti imprenditoriali nei settori dell'Ict, dell'edilizia sostenibile e delle tecnologie d'imprese che scadrà il 4 luglio alle 12 e per il quale si può trovare tutta la modulistica sul sito www.polotecnologicolucchese.it. «Faremo un'attenta selezione - conferma Roberto Camisi - non abbiamo fretta ma vogliamo avere un nucleo consistente di imprese specializzate in questi settori strategici». Per questo è partita la propaganda del bando sui media tradizionali, sui social network e sui siti specializzati in modo da attrarre persone di un certo livello qualitativo. A regime dovrebbero esserci a lavorare oltre 250 persone con età media tra 25 e 28 anni con lauree e master altamente qualificati. Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dice: «La Fondazione crede molto nel futuro del Polo Tecnologico (sul quale ha investito oltre 3 milioni di euro), così come pone molto interesse verso ogni attività che possa favorire lo sviluppo economico del nostro territorio: una vocazione, anzi una missione istituzionale alla quale la Fondazione in questi anni ha risposto con interventi concreti e significativi sul fronte dell'innovazione e dell'alta formazione orientata all'innovazione tecnologica».
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