Il Tirreno

Lucca

Salta il voto sul bilancio

Nadia Davini
Una seduta del consiglio comunale (Vip)
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Una seduta del consiglio comunale (Vip)

Troppe assenze nelle file della maggioranza: tutto rinviato

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 LUCCA. Alla terza volta il numero legale non c'è. E il bilancio consuntivo 2010 del Comune salta alla prossima seduta di palazzo Santini: la maggioranza, infatti, non aveva i numeri necessari (21 voti favorevoli) per metterlo in votazione.  Così il Pd e Sel escono dall'aula; Governare Lucca e Libertas 2010, invece, restano dentro.  E Forza Lucca, determinante per il raggiungimento del numero legale, se ne va dal consiglio a metà seduta.  In consiglio comunale ormai si assiste anche a questo: una maggioranza che non riesce a garantire la presenza di tutti i suoi consiglieri neppure per la trattazione, e votazione, di una delle pratiche più importanti di un'amministrazione municipale. E un'opposizione che dovrà fare grande chiarezza al suo interno, soprattutto per quanto riguarda la posizione di Governare Lucca.  Vincenzo Giorgi, infatti, fino a qualche seduta fa è sempre uscito dall'aula al momento delle verifiche sul numero legale, concordando con Pd e Sel la linea da tenere.  Stavolta, però, è rimasto dentro. Con lui anche Luca Lucchesi e Paolo Bertolucci, garantendo di fatto il numero legale per tutta la prima parte della seduta.  E sono rimasti a sedere anche nel corso della terza verifica del numero, chiesta dal capogruppo del Pd Alessandro Tambellini, quando però i grandi assenti sono stati i consiglieri di Forza Lucca.  Si tratta forse di un chiaro segnale politico, come a sottolineare, soprattutto al sindaco Mauro Favilla, l'importanza del gruppo nel conteggio dei consiglieri e, quindi, nella trattazione di pratiche così importanti per l'amministrazione? O è la semplice constatazione della realtà?  La maggioranza, infatti, composta da 24 consiglieri, compreso il sindaco, fin dall'inizio della seduta contava quattro assenti: in 20 la pratica non poteva essere votata, considerando che l'opposizione, Governare Lucca e Libertas 2010 avrebbero dato voto contrario o sarebbero usciti dall'aula al momento della votazione.  Domande e supposizioni che per Maurizio Dinelli non hanno alcun senso: «L'assenza del gruppo Forza Lucca - dice - durante la seconda parte della seduta del consiglio è dovuta all'impossibilità di arrivare al voto finale della delibera in discussione. Avuta conferma che non c'era la possibilità di arrivare almeno a 21 voti di maggioranza e che la seduta non aveva quindi più alcun significato politico, ognuno di noi è ritornato ai propri impegni familiari. Altre interpretazioni non possono avere spazio».  Per il Pd e Sel, invece, non ci sono dubbi: «Su pratiche così importanti - dice Tambellini, capogruppo del Pd - il numero legale non può essere garantito e raggiunto grazie alla presenza dell'opposizione».  Diversa invece la posizione di Governare Lucca.  «Siamo rimasti dentro - spiega Giorgi - perché l'importante per noi non era tanto la verifica del numero quanto arrivare subito in votazione. Lì saremmo usciti dall'aula: a quel punto la maggioranza da sola non ce l'avrebbe fatta e l'amministrazione sarebbe caduta proprio sul bilancio consuntivo».  Tuttavia resta difficile immaginare che la maggioranza, consapevole della mancanza dei voti necessari per approvare la pratica, sarebbe arrivata alla votazione senza chiedere prima la sospensione della seduta o facendo mancare lei stessa il numero legale.  Come, poi, di fatto, è successo.

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