Sicurezza
La passerella sul Serchio non sarà aperta a luglio
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La passerella sul Serchio: linaugurazione è rinviata (Vip) Le circoscrizioni reclamano più lampioni lungo le strade per garantire la sicurezza
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LUCCA. Ancora ritardi nel completamento della passerella sul Serchio: doveva essere pronta a luglio e invece l'inaugurazione slitterà. L'impresa Lencioni, a cui sono stati affidati i lavori, ha chiuso: è stato affittato un ramo d'impresa della ditta per concludera l'opera, i lavori però per ora sono fermi. Ma non è questa l'unica questione affrontata nella commissione lavori pubblici durante la quale l'assessore Pierami ha illustrato gli aspetti principali del piano triennale opere pubbliche alla presenza anche dei presidenti delle circoscrizioni 2, 3, 5, 6 e 9. Fognature L'argomento non è previsto nel piano triennale, ma nel piano degli investimenti. È il problema più attuale da risolvere per l'amministrazione, soprattutto per quanto riguarda l'Oltreserchio. «L'accordo del 2002 - spiega Pierami - era convogliare tutti i liquami a San Jacopo di Pisa. Pisa si era impegnata per far eseguire l'ampliamento dell'area entro il 2006-2008. Non è stato fatto e siamo a metà 2011. I lavori sono stati spostati al 2016, ma non c'è sicurezza sulla realizzazione. Per cui i due impianti di fitodepurazione, uno a Carignano e uno alle Cateratte, che dovevano essere provvisori probabilmente diventeranno definitivi». Entro la fine del mese, invece, saranno pronti i progetti esecutivi per la realizzazione della rete fognaria a Ponte San Pietro. «Stiamo lavorando per collegare Ponte San Pietro a Pontetetto». Illuminazione e sicurezza stradeÈ un tema su cui le circoscrizioni insistono data la pericolosità di alcune strade e anche questo aspetto non rientra nel piano triennale, ma in quello degli investimenti. Particolare urgenza c'è per la via Vecchia Pisana, dove a novembre sono morti Federica Campisi e Andrea Bartoli, insieme all'installazione di regolatori della velocità. A S. Anna la circoscrizione ha fatto un'indagine notturna per tutto il quartiere, così da identificare con certezza i punti con carenza di illuminazione. «Laddove l'amministrazione decidesse di intervenire - spiega il presidente Pardini - siamo in condizione di fornire uno studio preciso sui punti critici». Mancanza di illuminazione anche a Massa Pisana e Santa Maria del Giudice: qui sono già state fatte le buche per l'impianto di illuminazione, l'Anas ha bloccato i lavori e sono due anni e mezzo che è tutto fermo.
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