Finanza
Il Serchio sarà messo in sicurezza
Paola Taddeucci
Il presidente Baccelli: lavori agli argini del fiume e anche del Contesora
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LUCCA. Strade, viadotti, interventi tecnologici, lavori alle scuole e agli argini del fiume e dei torrenti. In totale 27 cantieri e uno stanziamento che supera i 30 milioni di euro. È con questo biglietto di visita che si presenta la nuova amministrazione provinciale uscita dalle urne di fine maggio e che ha visto la conferma di Stefano Baccelli alla presidenza. L'elenco degli interventi, molti dei quali iniziati durante il primo mandato della giunta Baccelli e destinati al completamento entro quest'anno, è stato illustrato in Palazzo Ducale dallo stesso presidente, dagli assessori Luigi Rovai e Mario Regoli e dall'ingegnere capo dcella Provincia, Riccardo Gaddi. Tra le opere pubbliche più importanti ci sono la sistemazione degli argini del fiume Serchio e dei torrenti Contesora, la conclusione del secondo e ultimo lotto della variante di Castelnuovo, il rifacimento dell'intera ala prefabbricata del liceo scientifico Vallisneri e la messa in sicurezza di numerose frane in Garfagnana. Baccelli ha scelto volutamente di iniziare la stagione delle conferenze stampa presentando questa mole di cantieri. «Si dice spesso - ha esordito il presidente - che al secondo mandato un amministratore sia solito sedersi. Non sarà il mio caso. Anzi. Dal giorno successivo alla mia conferma ho stressato l'ufficio tecnico perché fossero verificati subito tutti gli impegni presi in campagna elettorale, nel campo delle opere pubbliche, in modo da ripartire immediatamente nel segno della continuità amministrativa. «Tutto questo - ha proseguito Baccelli - è stato possibile grazie a una gestione virtuosa, che ha permesso di avere la copertura finanziaria per le opere in cantiere. «I 30 milioni di euro, infatti, provengono in parte dalle risorse della Provincia e in parte da finanziamenti della Regione per quanto riguarda le infrastrutture, della Fondazione Cassa di Risparmio per l'edilizia scolastica e dell'Unione Europea per gli altri progetti». Una strada, questa, che Baccelli non ha alcuna intenzione di lasciare, perché è fermamente convinto che un ente abbia ragione d'essere se eroga servizi per i cittadini. Una funzione cui non intende venir meno, anche a costo di alzare le tasse, suo malgrado, nel caso di ulteriori drastici tagli agli enti locali da parte del governo. «Fino a oggi ho fatto il possibile - ha concluso il presidente di Palazzo Ducale - per non ritoccare le aliquote dell'ente, ma l'attacco agli enti da parte del governo è tale da minare la stessa loro ragione d'essere, cioè quella di erogare servizi. C'è un limite a tutto e se ci sarà un'altra botta di tagli non la potremo reggere senza ritoccare le tasse».
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