Il Tirreno

Lucca

Triplicato il numero degli sfratti

Nicola Nucci
Abitazioni al confine tra S. Margherita e Tassignano
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Abitazioni al confine tra S. Margherita e Tassignano

A Capannori sono 45, il Comune crea un fondo per aiutare le famiglie

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 CAPANNORI. L'emergenza abitativa è tutt'altro che arginata. Il numero degli sfratti esecutivi o in fase iniziale nel 2010 è triplicato rispetto all'anno precedente, da 12 a 45. Una situazione di sofferenza che la giunta Del Ghingaro ha cercato di attenuare incentivando la costruzione di nuovi alloggi popolari e aumentando i fondi a sostegno delle politiche della casa dall'altra.  Solo negli ultimi anni sono state costruite la case popolar in via Martiri Lunatesi a Capannori, nel 2009 assegnate a 15 famiglie, fino alle recenti case di edilizia residenziale pubblica ecologiche di Marlia (5 alloggi), primo caso in Toscana di bioarchitettura applicata all'Erp, all'apertura del cantiere per la realizzazione di 9 alloggi su un terreno di proprietà comunale a Santa Margherita e all'ampliamento del centro di prima accoglienza a Lunata con l'ultimazione della nuova ala dell'edificio che potrà ospitare ulteriori 16 ospiti e la ristrutturazione di appartamenti in varie frazioni.  Inoltre nel piano dei lavori pubblici triennale è prevista anche la ristrutturazione dell'immobile Casa del Cinese a San Giusto di Compito a fini residenziali (intervento a carico dell'Erp per 300 mila euro).  In sette anni, dal 2004 ad oggi, sono state assegnate una cinquantina di case.  Ma il bisogno abitativo dei cosiddetti "nuovi poveri", o delle "nuove fragilità", è aumentato a dismisura e gli alloggi alternativi non bastano più.  Così l'amministrazione Del Ghingaro ha cambiato rotta. Va in questa direzione la creazione di un fondo speciale per l'emergenza abitativa (30mila euro) per far fronte alle richieste di aiuto provenienti da persone sotto sfratto o con difficoltà nel pagamento del canone, rimaste senza lavoro o privati della cassa integrazione.  Inoltre, nonostante il taglio del 50% sul sociale da parte del Governo, per il 2011 saranno investiti 150mila euro e aumenterà la cifra destinata ai contributi per l'affitto (120mila euro).  Anche il Comune di Capannori, tuttavia, paga la mancanza di un piano-casa a livello nazionale. Un allarme lanciato dall'Osservatorio sulla povertà che ha snocciolato numeri preoccupanti e ha evidenziato come una delle categorie più fragili è quella quella delle donne con bambini.  Il Governo, nel decreto Milleproroghe, ha confermato il blocco degli sfratti fino al 31 dicembre, ma solo per terminata locazione e non per morosità. Una risposta da molti definita un palliativo. E per beneficiare della proroga ci sono condizioni precise, tra cui un reddito lordo di 27mila euro nel nucleo familiare e in famiglia un ultra 65enne oppure malati terminali o portatori di handicap o figli a carico dal punto di vista fiscale.

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