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Lucca

LA PROPOSTA

Stoviglie monouso e niente tavoli esterni

Stoviglie monouso e niente tavoli esterni

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LUCCA. I negozi di alimentari potranno dare da mangiare. A patto che non abbiano sedie e tavoli come i ristoranti e che utilizzino posate e piatti usa e getta. Stamani in commissione finanze viene discussa la modifica dell'articolo 17 del regolamento del commercio. È l'articolo sul "consumo immediato dei prodotti di gastronomia negli esercizi di vicinato" che rischia di creare una frattura insanabile fra titolari di negozi e titolari di pubblici esercizi.  Nel nuovo articolo - sempre che ottenga il via libera della commissione e poi il voto del consiglio comunale - si ribadisce che «per prodotti di gastronomia devono intendersi tutti i prodotti, bevande comprese, che sono oggetto di vendita del negozio e che presentano caratteristiche tali da poter essere consumati immediatamente, senza richiedere operazioni di trasformazione nell'esercizio. Non è consentita la preparazione estemporanea su richiesta». In parole povere, il negozio di alimentari - che deve assolvere a obblighi igienico-sanitari meno gravosi di quelli imposti ai pubblici esercizi - non possono avere un menu alla carta e, soprattutto, non possono cucinare. Non solo. Secondo quanto precisa il nuovo articolo del regolamento, a differenza di bar e ristoranti, i negozi di vicinato non possono neppure occupare il suolo pubblico con tavoli e sedie. E all'interno non possono avere arredi o stoviglie che richiamino quelli dei pubblici esercizi. Tanto che il testo dell'articolo precisa: «Gli arredi degli esercizi di vicinato non possono coincidere con le attrezzature tradizionalmente utilizzate negli esercizi di somministrazione: tavoli, sedute (di qualsiasi tipo), piatti di porcellana, stoviglie e posate in metallo, né può essere ammesso il servizio assistito (niente servizio ai tavoli, insomma, ndr)». Inoltre, per maggior chiarezza, la norma aggiunge: «È ammissione, per garantire le condizioni minime di fruizione, l'utilizzo, negli esercizi di vicinato, si piani di appoggio di dimensioni congrue all'ampiezza e alla capacità ricettiva del locale, nonché la fornitura di stoviglie e posate a perdere, monouso».

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