Gioco
Premi alle quattro aziende dell'Unità d'Italia
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Loreficeria Carli Le oreficerie Carli e Pellegrini, il ristorante Erasmo e la ditta Henraux
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LUCCA. Sono quattro le ditte storiche lucchesi premiate da Unioncamere Nazionale e inserite tra le 150 aziende del Registro delle Imprese Storiche Italiane, istituito per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia per valorizzare le imprese centenarie del nostro Paese. Mercoledì a Palazzo Colonna a Roma, insieme con le altre aziende italiane più antiche, sono state consegnati riconoscimenti all'antica oreficeria e orologeria Pietro Carli & c. sas datata 1655; l'antica ditta Giuseppe Pellegrini snc gioielleria attiva dal 1750; il Ristorante Erasmo fondato nel 1760 a Ponte a Moriano e Henraux Spa, attività di escavazione, commercio e lavorazione marmi, graniti e pietre, attiva a Querceta dal 1821. Le quattro aziende, 150 anni fa quando l'Italia diventò un'unica entità nazionale, c'erano già. A premiare i quattro moschettieri del commercio e dell'impresa il vicepresidente della Camera di Commercio di Lucca, Tiziano Pieretti, con il segretario generale, Roberto Camisi. Un omaggio a imprenditori che hanno fatto della tradizione e della continuità il principio cardine della loro attività. Carli Pietro & C. Sas: La gioielleria della famiglia Carli iniziò la sua lunga attività a metà del Seicento con Carlo Carli che si trasferì da Borgo a Mozzano per lavorare come incisore e cesellatore. Collaborò con l'orafo Ambrogio Giannoni di Massa nella realizzazione della corona per il Volto Santo nel 1655. Meno di due secoli dopo, nel 1831, Luigi Carli inaugurava nel cuore di Lucca la sua oreficeria. Dopo la morte di Luigi, nel 1893, la ditta passò al figlio Pietro e da lui al nipote Giuseppe. Tra i tanti clienti famosi avuti dall'impresa ricordiamo Giuseppe Mazzini, Giacomo Puccini, Giovanni Pascoli e Giosuè Carducci. Ditta Giuseppe Pellegrini: La gioielleria Pellegrini aprì i battenti nel 1750 in via Fillungo per iniziativa di Antonio Maria seguito poi dal figlio Giuseppe. Inizialmente l'attività era rivolta al clero lucchese che commissionava arredi sacri. Circa un secolo più tardi, quella che ormai era diventata l'Antica Ditta Giuseppe Pellegrini iniziò la vendita al minuto di oggetti di gioielleria, oreficeria, orologeria e argenteria. Sempre nel primo dopoguerra, sotto la direzione dei fratelli Alfredo e Guido Pellegrini, il negozio venne modificato attraverso l'apertura di due ampie vetrine in legno. Con gli anni Quaranta l'attività venne proseguita dai due figli di Alfredo Pellegrini: Giuseppe ed Alessandro. Alla morte del quest'ultimo, nel 1950, subentrò il nipote Antonio Landucci. Alla scomparsa di Giuseppe, nel 1987, entrò a far parte dell'impresa Diego Landucci. Ristorante Erasmo: La storia del Ristorante Erasmo di Ponte a Moriano inizia nel 1760 quando il locale accoglieva i viandanti diretti verso Modena. Agli ospiti, così come attesta il Registro degli albergatori del Ducato di Lucca, il fondatore Erasmo Marcucci serviva spuntini e pesce pescato nel Serchio e offriva alloggio e cambio di cavalli. Fino ad oggi, la locanda è sempre rimasta di proprietà della famiglia Marcucci, che per tradizione alterna i nomi di Erasmo e Lorenzo al primo figlio maschio e nel corso del tempo ospitò anche personaggi noti come Giovanni Pascoli. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il ristorante gestito da Erasmo Marcucci - padre degli attuali gestori Maria Paola e Lorenzo - venne arricchito con una pista da ballo situata nel giardino di fronte. Il Ristorante Erasmo fa parte dei Locali storici d'Italia e ha il punto di forza nei piatti tipici lucchesi. Henraux Spa: Nel 1821 Marco Borrini di Serravezza divenne proprietario di gran parte delle miniere della zona. Insieme al francese Jean Baptiste Henraux costituì una società per la riapertura e lo sfruttamento di quei giacimenti. Nel 1843 unico proprietario del Monte Altissimo divenne il nipote Bernard Sancholle Henraux. Sotto la sua guida, l'impresa incrementò le vendite all'estero, mentre sul mercato nazionale assunse la leadership nel settore lapideo, posizione che manterrà per tutta la seconda parte del secolo e nei primi decenni del Novecento. La società oggi guidata da Paolo Carli è tra le prime nel mondo nell'escavazione e nella lavorazione del marmo.
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