Italia
La tensione non si placa: i genitori potrebbero organizzare una nuova protesta contro rincari e conguagli anche a scuola finita
Mensa, in 400 consegnano i redditi per le tariffe
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La protesta contro il caro-mensaIl Comune si prepara ad applicare il costo massimo a chi non ha fornito i documenti
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LUCCA. I bambini che mangiano alla mensa sono oltre 5.500, uno più, uno meno. Le famiglie che hanno presentato al Comune la dichiarazione dei redditi per consentire il calcolo della tariffa del servizio sono circa 400. Nemmeno la riapertura dei termini per presentare la documentazione è servita a molto. Così il Comune si prepara ad applicare al 90% degli utenti la tariffa massima. In attesa che il Tar si pronunci sul ricorso contro il caro-mensa, i genitori preferiscono esporsi al rischio di pagare la tariffa massima, applicata a chi non ha fornito al Comune redditi e situazione patrimoniale: 4,10 euro a pasto, 90 centesimi al giorno in più del passato. Ormai lo scontro fra amministrazione e famiglie è frontale. Perfino il prefetto, pochi giorni fa, ha dovuto ammettere di non essere riuscito a fare da pacificatore fra i due contendenti. E ha sciolto la riunione convocata per trovare un punto di incontro fra le parti, per dirla con il linguaggio ufficiale. Che cosa succederà d'ora in avanti non è semplice dirlo. L'unica certezza è che i conguagli - fra la tariffa base e quella attribuita a ogni famiglia - verranno inviati. Senza fretta, perché la procedura (sulle spalle degli uffici) è complicata: fino al 2010, infatti, l'archivio della refezione riportava i dati dei bambini; ora con il sistema del costo del servizio calcolato in base al reddito, deve essere creato un nuovo "data base" con redditi e indicatori di benessere (i consumi) dichiarati dai nuclei familiari. Una volta che l'archivio sarà riorganizzato, potranno essere inviati i conguagli che - a detta del Comune - non potranno essere di centinaia di euro. In ogni caso, anche i più alti verranno rateizzati su richiesta, per non mettere in difficoltà nessuno. Questo, però, non basta a tranquillizzare i genitori che per la prossima settimana hanno in programma una nuova riunione nella quale sarà esaminata la documentazione presentata al Tar per il ricorso contro il caro-mensa. Stasera, invece, è in agenda una riunione del direttivo del comitato di protesta contro gli aumenti e non è escluso che, proprio contro i conguagli, possano essere organizzate iniziative anche dopo la fine della scuola.
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