Il Tirreno

Lucca

L'ironia per invitare al voto

Striscioni comparsi sulle Mura (Vip)
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Striscioni comparsi sulle Mura (Vip)

Robin Hood e don Camillo usati come testimonial sulle Mura

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 LUCCA. Hanno chiamato in causa anche Robin Hood, che rubava ai ricchi per dare ai poveri, e don Camillo, il focoso parroco inventato dalla fervida matita di Giovanni Guareschi, per convincere i cittadini a votare quattro sì ai referendum su acqua, legittimo impedimento e nucleare.  Nelle ultime ore la campagna referendaria si è fatta sempre più massiccia, più capillare. Un tam tam martellante fatto anche di sms, di post sui social network. Ma anche di iniziative particolari.  Come quella di un gruppo di cittadini che sostengono le ragioni del sì ai referendum sull'acqua e che la notte scorsa hanno deciso di manifestare pubbblicare il proprio appoggio alla causa di ripubblicizzazione del servizio idrico affiggendo bandiere e striscioni sulle Mura.  A Porta San Pietro si legge "12-13 giugno referendum. Don Camillo voterebbe sì", a Porta Santa Maria e Porta Elisa "Robin Hod voterebbe sì".  Striscioni letti con curiosità e interesse dai cittadini. Che alla fontana del Nottolini in piazza Antelminelli hanno visto l'immagine dei volantini lasciati a galleggiare sull'acqua da CasaPound che invita a votare sì ai due quesiti sull'acqua.  Votare quattro sì è anche l'esortazione della Federconsumatori, da cui parte l'invito a recarsi in massa alle urne sabato e domenica per raggiungere il quorum (50 per cento più 1) «e vincere questi referendum».  E domani dalle 20 alle 23 in piazza Battisti a Ponte a Moriano organizzata da una serie di associazioni si svolgerà la notte bianca per i referendum.  L'obiettivo è dare informazioni agli elettori: Rete Viola Lucca, Legambiente, Italia Nostra, Wwf, Anpi, comitato provinciale Lucca per l'Acqua Bene Comune, La Città delle Donne, Osservatorio per la Pace, Comitato Ambiente e Salute di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano, Rete degli Studenti, associazione Amici del Perù intendono offire il loro contributo alla diffusione delle informazioni necessarie affinché l'elettore possa esprimersi con consapevolezza.  La scaletta degli interventi è la seguente: alle 20,45 Mario Lazzeri del Circolo Legambiente di Lucca; alle 21 Vittorio Pellegrini ricercatore del Cnr; alle 21,40 l'avvocato Filippo Antonini e alle 22,10 Giulio Sensi collaboratore della rivista Altreconomia.  Hanno aderito alla serata i partiti Fds, Idv, Pd.  Infine, Liano Picchi che per nove anni è stato presidente di Sistema Ambiente invita a votare sì ai due referendum per abrogare le leggi che permettono ai privati di fare profitti sulla gestione di acque pubbliche. «Chi infatti presenta queste leggi magnificandole come esempio di libera concorrenza o è disinformato o tenta di confondere ad arte le idee dei cittadini - dice Picchi -. La competizione infatti c'è solo nella fase per l'ottenimento dell'affidamento, dopodiché si instaura un vero monopolio pluriennale al quale il cittadino è asservito senza alcuna possibilità di svincolarsi sia dalla qualità della prestazione del servizio, che peggio ancora, dall'entità della tariffa da pagare. Non occorre molta fantasia per capire infatti che chiunque esso sia, il privato entra nel pubblico con un unico intento: fare businnes, tutto da dimostrare invece é il fatto che apporti competenza ed efficienza di gestione, due requisiti che mal si conciliano con il monopolio di fatto».

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