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Lucca

È Ramacciotti il capogruppo del Pdl

È Ramacciotti il capogruppo del Pdl

«Al lavoro per riallacciare un forte rapporto con la città»

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 LUCCA. Ci sono volute un paio d'ore, una discussione a tutto campo, qualche polemica e alcuni dinieghi. Alla fine il Pdl ce l'ha fatta a eleggere (all'unanimità) il nuovo capogruppo in sostituzione di Lido Fava che si era dimesso all'indomani della batosta alle amministrative. A guidare il partito a palazzo Santini sarà Giancarlo Ramacciotti.  Pensionato delle Poste, 64 anni, è stato consigliere comunale della Dc - era esponente della corrente di Forze Nuove che faceva capo a Pacini, Angelini e Favilla - dal 1985 al 1993, assessore a turismo, anagrafe e servizi demografici dal 1992 al 1993. Era stato eletto in consiglio con Governare Lucca, poi è approdato al Pdl. «E ora devo cercare di rilanciare il partito: Un compito difficile, non lo posso nascondere» dice Ramacciotti il cui vice sarà Pietro Fazzi. L'ex sindaco non aveva accettato di fare da guida nell'assise comunale e Marco Agnitti aveva ritirato la propria candidatura.  «L'altra sera - racconta Ramacciotti - mi sono presentato alla riunione del gruppo senza avere la minima ambizione di ricoprire questo incarico. Ma alla fine è toccata a me, però giuro che era l'ultima cosa a cui pensavo.... Si parla di rinnovamento della politica, di dare spazio ai giovani, tuttavia nessun giovane consigliere comunale ha alzato la mano per dare la propria disponibilità e così il partito ha pensato a me. Ne sono onorato, sia chiaro, anche se mi rendo conto di avere davanti un cammino ricco di insidie. Ho accettato per spirito di servizio».  Ramacciotti fa un paragone calcistico. «L'ho detto a chiare lettere: io sono l'allenatore, voi fate i giocatori. Cerchiamo di fare squadra e di portare avanti il carro senza che nessuno si metta a fare la primadonna. Tutti devono portare acqua al mulino del Pdl, se davvero vogliamo vincere».  Gli impegni non mancano. Ramaccioti ne è consapevole. «Non è un incarico da prendere a cuor leggero. Intanto va recuperato un rapporto forte con la città e con i partiti che formano la maggioranza di centrodestra. Dico subito che dialogherò con le forze di opposizione con le quali spero di avere un confronto franco e positivo. La mia intenzione è anche quella di dedicare una mezza giornata a settimana per incontrare i cittadini e ascoltare da loro i bisogni, le necessità, le speranze. Un lavoro importante e a 360 gradi». d.c.

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