Il dolore
CASO SE.VER.A
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CASO SE.VER.A L'assessore Picchetti contraria al piano presentato dalla società Castelnuovo e Se.Ver.A. sempre più lontani. Il no dell'amministrazione comunale al piano presentato dalla società è solo l'ultimo atto di una vicenda iniziata diversa mesi fa. L'assessore Elena Picchetti, delegata dal sindaco Gaddo Gaddi a seguire la questione, fa il punto della situazione: «Ci è stata presentata una relazione tecnica con interventi sull'impianti, la sostituzione totale del forno per un investimento di circa 4 milioni di euro - spiega Picchetti - un piano industriale con un prospetto economico finanziario dei prossimi 3 anni e l'investimento in quello iniziale e la necessità di acquisire rifiuti oltre la Garfagnana. Infatti, l'impianto può bruciare sino a 14mila tonnellate, cifra da raggiungere per renderlo economico, ma dalla Garfagnana ne arrivano 11mila che dovrebbero scendere a 7mila con l'inizio della raccolta differenziata. Da dove arriverà il resto al momento non si conosce. «Inoltre, Se.Ver.A. chiederà un finanziamento di 5 milioni di euro alle banche verso cui è già indebitata per 10 milioni di euro, un aumento quindi del 50% dell'esposizione verso gli istituti di credito. Tutto questo per andare contro al piano provinciale e regionale che dovrebbe portare ad un solo inceneritore in tutta la Toscana. Stiamo anche cercando un accordo con la società per le questioni economiche ancora parte e per il servizio di affidamento di raccolta e abbiamo chiesto il riconoscimento di una royalty per il disagio per i cittadini del nostro comune». BORGO A MOZZANO Un'assemblea per sensibilizzare all'appuntamento con i referendum Nei giorni scorsi in un'affollata saletta presso la cappellina delle ex Oblate a Borgo a Mozzano si è tenuta una serata informativa e di sensibilizzazione sull'appuntamento referendario del 12 e 13 giugno a sostegno della scelta di andare a votare e, soprattutto di votare sì. La serata è stata moderata dal consigliere comunale di Borgo a Mozzano Roberta Motroni ed è stata sostenuta, promossa e coordinata dai vari movimenti e coordinamenti della provincia che si sono attivati per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi del referendum. Sui 2 quesiti sull'acqua hanno relazionato Alessio Ciacci e Tommaso Panigada, sul quesito del legittimo impedimento Gemma Fazzi e sul quesito sul nucleare Roberto Balatri. A sostegno del sì sono intervenuti poi anche altre personalità e gruppi legati al territorio come Patrizio Andreuccetti, Angelo Giannecchini per l'Anpi e Adolfo Bruni.
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