Il Tirreno

Lucca

Arrivano quattro parcheggi scambiatori

Una navetta di Vaibus
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Una navetta di Vaibus

All'Iti a S. Filippo, alla Terrazza Petroni, a S. Anna e Pontetetto

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 LUCCA. Nuovi punti di approdo con parcheggi scambiatori alle porte della città. La novità arriva con il piano di razionalizzazione del trasportoi pubblico varato dal Comune e che entrerà in funzione nei prossimi mesi. Saranno create quattro zone per passare dalle auto al trasporto urbano: al parcheggio esterno all'istituto Fermi a S. Filippo, al parcheggio adiacente alla terrazza Petroni a Monte S. Quirico, al parcheggio in via De Gasperi e a Pontetetto alla Città Giardino. Insieme alla razionalizzazione verrà aperta via Catalani per i mezzi pubblici in entrata in Porta S. Anna, per ottimizzare i tempi di percorrenza, con corsia preferenziale e accorgimenti ritenuti necessari per ottimizzare i tempi di percorrenza.  Dopo la comunicazione della Provincia che chiede ai Comuni l'approvazione dei piani del trasporto urbano, paventando la perdita dei finanziamenti regionali, la giunta ha infatti approvato il progetto di rete dei servizi urbani per la gestione del trasporto locale.  «Di fatto ci obbligano a tagli importanti - sottolinea Marco Chiari, assessore con delega al trasporto urbano - ai quali abbiamo cercato di far fronte con un'attenta razionalizzazione e riorganizzazione del servizio urbano di trasporto, ma Lucca è costretta a rinunciare a circa 200mila chilometri di corse, in conseguenza dei tagli chiesti dalla Regione. Abbiamo denunciato più volte questo problema visto che sono a rischio posti di lavoro nelle aziende di trasporto. Posti che invece vogliamo difendere. C'è bisogno di una urgente revisione generale di tutto il sistema del trasporto urbano ed extraurbano e non si può solo procedere con tagli indiscriminati che penalizzano il trasporto pubblico urbano della città. Per questo abbiamo appreso con soddisfazione che il nuovo assessore provinciale al trasporto, Luigi Rovai, al quale faccio i complimenti per la recente nomina, si è attivato subito con la Regione. Chiediamo da mesi che si tenga urgentemente questo tavolo di confronto fra Comuni, Provincia e Regione».  Lucca non vuole più essere considerata la cenerentola delle province toscane: alla Lucchesia la Regione imputa 6 milioni di chilometri di percorrenza debole sull'extraurbano, su di un totale di 19 milioni di chilometri regionali, ovvero un terzo di tutte le percorrenze della Toscana, una cifra esorbitante e sbilanciata.  «Quindi chiediamo - sottolinea Chiari -, e dovremmo chiederlo congiuntamente con gli altri Comuni e la Provincia, che i finanziamenti della Regione per il trasporto pubblico siano rapportati al territorio e divisi equamente fra tutte le province. L'amministrazione comunale ha redatto un piano di razionalizzazione delle linee urbane che comporta un risparmio di risorse, ma si trova a dover attuare i tagli come richiesto dalla Regione. Il piano di razionalizzazione è frutto del confronto dell'amministrazione con il consiglio comunale e con le commissioni, con le circoscrizioni, con le categorie, con l'azienda e con il sindacato - sottolinea Chiari -, con il contributo di tutti riusciremo anche a migliorare il servizio, andando a raggiungere alcune aree densamente abitato, che prima non erano servite, come certe strade interne a S. Donato, Monte S. Quirico e Picciorana, riuscendo a migliorare l'insieme dei collegamenti fra il centro e la periferia».

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