La manifestazione
Prese di mira una serie di abitazioni nelle zone di San Filippo, Arancio e Pieve San Paolo
Raid dei ladri di notte nelle ville
Domenico Tani
◗
Il cric utilizzato dai malviventi per cercare di forzare una grata (Vip) «Con il cric volevano forzare una grata, ci siamo svegliati e sono fuggiti»
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Bande di ladri hanno messo a segno l'altra notte una serie di colpi in ville tra San Filippo, Pieve San Paolo e l'Arancio. Solo in un caso il colpo è fallito perchè i proprietari svegliati dai rumori si sono messi a gridare, mettendo in fuga i malviventi. Tra le ville prese di mira c'è quella del dottor Gianfranco Franchini, che abita in via di Corte Stella a San Filippo, una zona immersa nel verde e fuori dal tracciato del grande traffico. In casa oltre al proprietario si trovavano la moglie Rosamaria Scatena, la figlia Brunella con il marito Fabio Baroncini e il piccolo Francesco di 8 mesi. I malviventi sono entrati in azione intorno alle quattro del mattino quando nella zona stava piovendo. Dopo avere scavalcato la recinzione sono entrati nel giardino dove erano parcheggiate le auto, portandosi sul lato ovest della villa. Usando un cric hanno cercato di divaricare una robusta ringhiera di una finestra del bagno al piano terra. Per cercare di attutire il rumore hanno fasciato il cric con un panno imbottito preso da una poltrona nel giardino. Il lavoro si è rivelato più difficile del previsto e così i malviventi hanno cominciato a sferrare colpi alla grata che hanno svegliato la figlia che dormiva al piano terra con il marito e il figlio piccolo. La donna è corsa in bagno da dove provenivano i rumori ed ha notato la sagoma di una persona all'esterno che cercava di entrare. «Accorrette ci sono i ladri». Le grida di aiuto hanno svegliato tutta la famiglia e il malvivente vistosi scoperto è fuggito. «Sono stati momenti di paura - racconta Rosamaria Scatena - perchè ci siamo svegliati tutti di soprassalto pensando di avere i ladri in casa. Fortunatamente poco dopo abbiamo appurato che non erano riusciti ad entrare, ma mentre stavamo controllando le varie porte e finestre abbiamo sentito un'auto sfrecciare a tutta velocità in direzione della città». Immediato l'allarme e nel giro di breve tempo in zona sono giunte alcune pattuglie. Polizia e carabinieri stanno indagando anche sugli altri furti messi a segno nel circondario che hanno fruttato denaro, gioielli e addirittura televisori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
