Il Tirreno

Lucca

Per rubare il rame isola un paese

Luca Meconi
Aumentano i furti di rame in Lucchesia
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Aumentano i furti di rame in Lucchesia

Ladro maldestro dissotterra i cavi del telefono

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LUCCA. Ladro maldestro dissotterra i cavi del telefono per alcuni metri fino alla cabina danneggiandola e isolando la zona di S. Maria a Colle. Il tutto per impossessarsi di meno di 50 euro di rame. È accaduto l'altro pomeriggio alle 16 e nei guai è finito un cinquantenne con problemi d'alcolismo che, dopo l'udienza di convalida dell'arresto davanti al giudice Stefano Billet, è stato rimesso in libertà. Il processo per furto, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio si terrà il 16 giugno. A dare l'allarme al 113 un abitante di S. Maria a Colle che aveva visto l'individuo aggirarsi intorno ad una carrozzeria dismessa accanto al distributore 4Petroli dove il fiume ha rotto gli argini nel Natale del 2009. Una volante poco dopo è arrivata nel punto segnalato ed ha trovato all'interno della carrozzeria il cinquantenne che stava rovistando tra dei rottami. Vistosi scoperto lui ha ammesso che stava cercando qualcosa per rivendere. Gli agenti, nella bauliera dell'auto, hanno rinvenuto un rotolo di cavi usati marchiati Telecom ancora sporchi di terra. E così seguendo la linea telefonica sono arrivati alla centrale dietro ad una casa abbandonata che si trova dall'altro della strada scoprendo che il ladro aveva dissotterrato i cavi del telefono per alcuni metri fino alla cabina danneggiandola e isolando di fatto tutta la zona. Il tutto per rubare il rame contenuto all'interno che gli avrebbe fruttato meno di 50 euro. Ma i furti di rame non accennano a diminuire e ci sono bande specializzate nell'impossessarsi dell'oro rosso. A Borgo a Mozzano sono state prese di mira le canale di scolo della chiesina all'interno del cimitero di Oneta. «Non è la prima volta - affermano alcuni abitanti della frazione di Borgo a Mozzano - che i ladri prendono di mira il nostro cimitero. In pochi mesi hanno rubato già per ben tre volte le grondaie che sono collocate nella chiesina all'interno del cimitero del paese. I colpi vengono effettuati di notte. Il fatto singolare è che hanno smontato pezzo per pezzo tutta la struttura. Sinceramente non capiamo a cosa possa servire tutto quel rame, visto che si tratta di circa 2 metri di canale. Molto probabilmente i ladri fanno parte di una vera e propria banda che va a rubare il rame anche da altre pari. Abbiamo già fatto in passato le denunce alle competenti autorità ma ancora non si è visto nessun risultato. Siamo esasperati e adesso saremo costretti a far istallare le canale di plastica e non più di rame: almeno quelle non le porteranno via».

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