Mensa, il conguaglio potrebbe slittare fino a settembre
Nadia Davini
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Una manifestazione di protesta contro i rincari per le tariffe della mensa scolastica 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Arriveranno di sicuro, ma non si sa quando. È il controverso destino dei conguagli sul costo della mensa, previsti dal consiglio comunale e dalla giunta per le famiglie che utilizzano il servizio di refezione. Il dubbio per le famiglie è se la richiesta di pagamento arriverà per la fine dell'anno scolastico (alla quale mancano quattro giorni), in estate inoltrata oppure direttamente a settembre. Inoltre, i genitori non sanno neppure a quanto ammonterà la cifra da pagare. Certo è che il Comune non ha fretta: almeno così la vede l'assessore all'istruzione, Donatella Buonriposi. «Non ci poniamo una scadenza - spiega - non è importante quanto ci metteremo, ciò che conta è che i conguagli arrivino o entro la fine dell'anno scolastico o per l'inizio del prossimo. C'è da capire come tecnicamente gli uffici possano organizzare il lavoro e quindi non ci siamo posti dei tempi definiti». Oltre ai conguagli, comunque, dovrebbero arrivare anche nuove agevolazioni per le famiglie che riguarderanno il sistema di tariffazione dei buoni pasto, le modalità di calcolo e il pagamento degli arretrati. Di più l'assessore non dice, preferendo non sbilanciarsi senza prima aver posto la questione all'attenzione della giunta e del sindaco. La protesta dei buoni pasto tiene banco da ormai un anno, creando non pochi problemi all'amministrazione comunale e alla tenuta della maggioranza (questa, infatti, fu una delle questioni che portò alla frattura nel Pdl e alla nascita di Forza Lucca) per più ragioni: il costo del buono pasto troppo alto, l'introduzione di indicatori di benessere relativi a beni di prima necessità, la mancata concertazione e la qualità scadente del cibo servito, a detta delle famiglie. Ed è proprio per rispondere a questa osservazione che l'assessore Buonriposi ha creato il "libro bianco sulla cucina dei bimbi": una sorta di libretto informativo sulla mensa, sui cibi utilizzati e sull'importanza del mangiare sano e in compagnia. «C'è anche una seconda parte dell'opuscolo - spiega l'assessore - rivolta ai genitori, dove si raccontano in modo dettagliato le iniziative messe in atto dal Comune per promuovere il consumo di prodotti locali (reso possibile dai progetti "Cibo e dintorni" e "Bampè", che promuovono la filiera corta) e di qualità nelle mense. I principi su cui si basa il libro bianco sono portati in tavola dal servizio efficiente del centro cottura: la struttura seleziona i prodotti, prepara e distribuisce ogni giorni i pranzi per gli alunni e osserva le norme igieniche». Da qui un appello dell'assessore Buonriposi ai genitori: «Informatevi costantemente, rivolgetevi ai nostri uffici, confrontatevi con il vostro medico di base e non seguite acriticamente chi non sempre è in buona fede». Per quest'anno il panino day è concluso: resta da capire cosa succederà a settembre. Tra conguagli, tariffe ed esito del ricorso al Tar promosso dal comitato "protesta caro mensa".
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