Sicurezza
Oltreserchio dimenticato dal piano delle opere
Lavori per 40 milioni, ma mancano le fogne
Alessandro Petrini
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LUCCA. Il Comune promette di spendere 40 milioni in opere pubbliche, mentre taglia su tutti i fronti, anche sulle Mura. In commissione arriva un testo del piano triennale dei lavori pubblici diverso da quello presentato a marzo. Si tratta di un piano triennale assai dimagrito, visto che la versione originale prevedeva investimenti per quasi 87 milioni. Di quella prima proposta è rimasta poco meno della metà. Soprattutto è stata introdotta una nuova suddivisione in due categorie: quella d'interventi sopra i 100mila euro, dove si prevedono investimenti per 35.578.588 euro, di cui circa 12 milioni arriveranno direttamente dal Comune, altri 23 milioni da parte di altri soggetti come Gesam, Geal, Sinergo, Regione e le Fondazioni bancarie, e quella per gli interventi al di sotto dei 100mila euro per il quale sono previsti 5.034.276 euro che usciranno quasi tutti (4,5 milioni) direttamente dalle casse comunali. Ma i documenti sul piano triennale delle opere pubbliche che sono stati consegnati ai consiglieri comunali sono ancora incompleti: mancano del frontespizio e di dati fondamentali come il riassunto delle entrate. Per questo i consiglieri hanno chiesto che oltre al formulario ministeriale fosse consegnato anche un documento a uso interno dal quale si possa capire con quale tipo di finanziamento s'intenderà realizzare l'opera. Una sorta di legenda per quello che è già stato definito "il libro dei sogni", una sorta di bussola che possa dare il giusto grado di fattibilità a ogni intervento che è stato messo in preventivo. L'unica certezza, invece, è che non c'è alcuna traccia d'investimenti sulle fognature nella zona dell'Oltreserchio. «Era uno dei cavalli di battaglia del programma elettorale di Mauro Favilla - fa notare il capogruppo di Sel Antonio Sichi - e ora dopo quattro anni di mandato, l'amministrazione non sa ancora come depurare quella parte di fognature già realizzate, ma non ancora allacciate né al depuratore di Pontetetto né a quello di Vecchiano. E anche la realizzazione del fitodepuratore è in un vicolo cieco. Abbiamo dato il via alla procedura di Vas e non sappiamo ancora cosa quali sono i risultati. Se è un'opera fattibile o se ci sono criticità». Ma le polemiche non sono finite. La commissione, infatti, all'inizio del percorso per la redazione del piano triennale, aveva scelto di seguire un metodo che portasse al pieno coinvolgimento delle circoscrizioni alle quali era demandato il compito di elencare le priorità. Ma queste indicazioni non sono state considerate e così in commissione è saltata la votazione finale. Per il momento quindi è tutto rimandato a venerdì, l'ultimo giorno utile per l'approvazione. Per l'occasione sono stati convocati anche tutti i presidenti di circoscrizione ma è improbabile che in tempi così stretti ci siano margini per coinvolgerli e portare modifiche al documento.
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