Sicurezza
Ici, ancora introvabili i bollettini
Ilaria Bonuccelli
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Contribuenti in coda per pagare lIci Ma Equitalia assicura che da stamani saranno in distribuzione
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LUCCA. Introvabili (o quasi) i bollettini per pagare l'Ici. L'ufficio tributi del Comune non ne ha. L'Urp, l'ufficio relazioni con il pubblico, neppure. Ma Equitalia garantisce che il problema sta per finire: oggi dovrebbero essere inviati a palazzo Orsetti gli stampati per consentire ai contribuenti di pagare la prima rata entro il 16 giugno, come prevede la legge. La preoccupazione, però, cresce di pari passo con le proteste della gente. Lo stesso ufficio tributi ieri mattina ha ammesso di trovarsi in difficoltà, visto che ancora non aveva ricevuto gli stampati che avrebbero essere divuti essere a disposizione già dall'inizio del mese. Fino a ieri, le sollecitazioni non erano servite a nulla. Oggi dovrebbe essere un altro giorno: «I bollettini saranno in distribuzione a Lucca. In effetti, siamo in ritardo - conferma l'ufficio di Guamo - ma non per colpa nostra. A rallentare tutto è stato un dubbio sorto sulla proceduta di pagamento. Non era chiaro se si potessero utilizzare i bollettini senza codice Iban di Equitalia, dal momento che i contribuenti possono effettuare il versamento direttamente sul conto della società». Il problema è che Equitalia necessita di risalire all'immobile che sta dietro al versamento «ma le Poste non sono in grado di rendicontare a che cosa corrisponda un pagamento "secco". È stato, così, avviato un confronto e, alla fine, abbiamo sciolto tutti i nodi: per pagare l'Ici - evidenzia Equitalia - possono essere utilizzati i bollettini generici che dovrebbero essere disponibili anche negli uffici postali. Così verrebbe agevolato anche chi deve versare l'imposta per un immobile che si trova in un comune diverso da quello di residenza». Per facilitare il pagamento, comunque, Equitalia ricorda la possibilità di pagare l'Ici anche on line, o di affidarsi al Caf o al commercialista che compila la dichiarazione dei redditi. Soprattutto se un contribuente è a credito di imposta e può "scalare" l'importo dalla cifra che avanza. Per chi non ha familiarità con questi meccanismi, comunque, resta sempre aperta la possibilità del bollettini. Con un'incognita: che venga spedito a tutti i contribuenti. Non sono mancati, neanche in questo caso, i disguidi: coniugi o familiari comproprietari di immobili che si sono visti recapitare un solo bollettino, invece di due. «La spedizione dei bollettini - spiega ancora Equitalia - è stata garantita solo ai contribuenti che anche l'anno scorso hanno pagato l'imposta con un versamento. Se, ad esempio, un coniuge ha pagato la propria quota di Ici ricorrendo al modello F24 (la detrazione dell'importo dal credito di imposta vantato), non si vedrà recapitare alcun bollettino». Se, invece, così non è «non è escluso - conclude Equitalia - che ci sia un problema. E allora è necessaria una verifica. Magari ci possono essere state difficoltà con la spedizione». In quel caso, conviene rivolgersi direttamente alla sede di Equitalia a Guamo.
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