Attenzione
Su Facebook dilaga lo scontento
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Lex assessore Gabriella Pedreschi Dibattito acceso e uno scontro con il sindaco Sillicani
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LUCCA. Prima, durante e anche dopo la campagna elettorale. Impazza su Facebook il dibattito politico sulle provinciali. La sinistra, soprattutto versiliese (ma non solo), sceglie il social network per dire al presidente Stefano Baccelli di non essere soddisfatta degli assessori scelti. Per età - con 4 ultrasessantenni su 7 - e anche provenienza geografica. A buttarla sul campanile, dopo le prime avvisaglie di insoddisfazione, è proprio Baccelli che sulla propria bacheca ironizza: «35 assessori per 35 comuni», tanti quanti sono quelli del territorio provinciale. Basta questo a scatenare le ire dei versiliesi, a cominciare dal sindaco di Stazzema, Michele Sillicani che accusa il presidente di «non aver compreso le richieste dei territori». Da qui si scatena un battibecco sull'anti-fascismo che inasprisce i toni. Fino a quando qualcuno degli amici di Baccelli rileva quanto poco sia opportuno lavare i panni sporchi (del centrosinistra) in pubblico. Ma si fa avanti il partito della "trasparenza" che inneggia al social network e al confronto pubblico, invece che nelle segrete stanze. Così fra una battuta e una stoccata - un centinaio di commenti al primo post di Baccelli, in meno di 24 ore - si arriva alla conclusione del presidente che si dice pronto a farsi processare, ma solo dopo che la platea gli avrà spiegato perché avrebbe scelto male e quali sarebbero stati gli assessori che il popolo della sinistra avrebbe voluto. Aperto al dialogo, dunque, si dice Baccelli, ma non accetta l'accusa di aver dato poco spazio alla Versilia, visto che ha ottenuto il presidente del consiglio comunale, la vice-presidenza della Provincia e due assessorati, quattro poltrone pesanti, insomma, sulle 8 a disposizione. Nomi, però, non se ne fanno. Solo qualche accenno alla mancata riconferma di Gabriella Pedreschi (e alla mancata presenza di un assessore della Garfagnana, mentre ce n'è uno della Media Valle) e alla riconferma di Maura Cavallaro, assessore all'ambiente che aveva assicurato al Pd versiliese di considerarsi in pensione. Evidentemente non da subito.
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