Il Tirreno

Lucca

Durante la cerimonia per i 179 anni della fondazione il comandante Ortolani segnala i 134 spacciatori arrestati nel corso del 2010

I carabinieri impegnati nella lotta alla droga

Il colonnello Ortolani stringe la mano al sindaco durante la cerimonia
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Il colonnello Ortolani stringe la mano al sindaco durante la cerimonia

In aumento il fenomeno delle rapine ai danni di istituti di credito e uffici postali

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 LUCCA. Lotta alla droga e contrasto all'incremento del fenomeno delle rapine messe a segno ai danni di istituti di credito e uffici postali. Sono questi i punti cardine nella nostra città dell'attività dell'Arma dei carabinieri. Nel corso del 2010 sono stati 134 gli spacciatori arrestati e 91 quelli denunciati con un sequestro di oltre 20 chili di sostanza stupefacente.  Nel 2010, dopo un triennio di costante diminuzione, c'è stata invece un'inversione di tendenza per le rapine: in aumento, specie quelle perpetrate in banca, tanto da essere considerate dai malviventi un reato di facile esecuzione perché portato a termine con successo anche con la sola minaccia di un taglierino. Tuttavia i carabinieri sono riusciti a dare un volto e un nome agli autori di 51 delle 83 rapine commesse in provincia e di cui si sono occupati i militari attraverso indagini elaborate.  I NUMERI  Le 33 stazioni ed i 3 nuclei radiomobili hanno garantito il pronto intervento nell'arco delle 24 ore svolgendo complessivamente 31.030 servizi esterni di pattugliamento per un totale di 247.972 ore di servizio sul territorio, garantendo una risposta d'aiuto a 17.780 chiamate di soccorso, identificando 133.824 persone e 104.126 automezzi. I carabinieri sono intervenuti su 13.255 reati commessi nel 2010, pari al 75% dei fatti criminosi commessi in provincia. Denunciate 3.617 persone, 642 gli arresti in flagranza di reato. «Dall'analisi dei singoli episodi - ha detto durante il suo discorso alla festa dei 179 anni dell'Arma dei carabinieri, il colonnello Stefano Ortolani - si evince che il numero dei furti commessi in provincia è in diminuzione e aumentano quelli scoperti. Al di là dei risultati ottenuti voglio sottolineare lo sforzo profuso dall'Arma per dare risposte concrete alle istanze di tutti i cittadini.  AIUTO DALLA GENTE  «Determinante - ha spiegato il comandante del Gruppo di Cortile degli Svizzeri - è il supporto della popolazione. Infatti, per dare sicurezza, la base di partenza è ancora una volta il concetto di prossimità. Un termine che fa parte del nostro stesso modo di essere e che trova piena espressione nella capillare distribuzione sul territorio delle stazioni carabinieri, nel profondo vincolo di appartenenza che lega i carabinieri alla comunità che li ospita senza chiedere nulla in cambio, nelle numerose pattuglie che sono ogni giorno a contatto con il cittadino. Ciò che conta è solo la fiducia che la gente onesta ripone in noi. E tutta questa gente è il segno tangibile della considerazione rivolta alla compattezza ed alla forza morale della nostra istituzione».  TRIBUTO DI SANGUE  Il colonnello Ortolani all'inizio della cerimonia per il 179 anniversario della Fondazione dell'Arma ha ricordato il carabiniere ucciso a Kabul mentre nella regione del Panshir cercava di difendere una donna aggredita da un gruppo di persone. Un applauso spontaneo si è levato in ricordo del tenente colonnello Cristiano Congiu e di tutti i caduti.

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