Il Tirreno

Lucca

Pagamenti non percepiti origine delle difficoltà dell'azienda

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 PORCARI. Tra i motivi che portarono l'Eurosak a ricorrere a fine 2008 a un piano di ristrutturazione che prevedeva la dismissione di alcuni beni aziendali, la riduzione del personale (da 119 a 80 dipendenti attraverso prepensionamenti e mobilità) ci fu il mancato incasso di un credito di 550mila euro verso il commissario ad acta per l'emergenza rifiuti in Campania. Un contenzioso trascinatosi per due anni e sbloccato, parzialmente, soltanto a marzo 2010 con l'ordinanza del tribunale civile attraverso la provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo. Con l'altro credito - pari a 530 mila - sempre relativo alle forniture di ecoballe per il piano di smaltimento dei rifiuti in Campania non ancora sbloccato e nessuno vuol pagare. Sulla vicenda era intervenuto con una lettera accorata e amara indirizzata all'allora responsabile della Protezione Civile e dell'Emergenza Rifiuti, Guido Bertolaso, anche l'amministratore unico dell'Eurosak, Franco Colombini, 70 anni, fondatore dell'azienda di Porcari. In base a quel piano di ristrutturazione l'azienda ridusse la produzione di film estensibile aumentando quella dei sacchi a valvola.

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