Il Tirreno

Lucca

Nuovo ospedale, ecco la strada

F.T.
Nuovo ospedale, ecco la strada

Una rotatoria lascia aperta l'ipotesi del collegamento con via di Tiglio

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 LUCCA. La nuova strada che partendo dalla rotonda all'incrocio fra via Alighieri e la via Romana raggiungerà il nuovo ospedale in costruzione a San Filippo è ormai definita.  Le ruspe e gli altri mezzi meccanici della ditta Del Debbio spa che da mesi operano sul cantiere hanno già creato il tracciato della nuova arteria. Che partendo appunto dalla rotatoria si incunea per circa 300 metri in un'ampia fascia di terreni dove non si era costruito, fino a raggiungere la parte posteriore degli impianti sportivi dell'Iti Fermi.  A questa altezza è stata creata una rotonda, che porta verso l'ospedale, correndo di fatto tra l'Iti Fermi e al cimitero di San Filippo. C'è però anche un'altra possibilità, appena abbozzata: provenendo da via Alighieri, la nuova strada punta pure verso via di Tiglio, per fermarsi qualche decina di metri dopo la rotatoria. Un piccolo tratto di strada che riapre l'ipotesi di un collegamento con la via di Tiglio e quindi con la zona industriale di Mugnano.  Un percorso di cui si era parlato anni fa e di cui esisteva anche un abbozzo di progetto e che poi però era stato abbandonato anche per l'impatto ambientale: tratti sopraelevati e la necessità di abbattere qualche casa in un quartiere densamente abitato e dove negli ultimi anni si è consentito di continuare a costruire, come quello di San Filippo.  Di certo quel pezzettino di strada che finisce all'altezza di via Carignani tiene in vita l'ipotesi che quel progetto possa essere ripreso, magari con le opportune modifiche.  Tornando ai lavori della viabilità a servizio del nuovo ospedale, vale la pena di ricordare che si tratta di un intervento che costa alla comunità 4 milioni e 213mila euro. Il Comune di Lucca fa un affare, perchè il finanziamento è quasi tutto a carico della Regione, che infatti sborsa 3,9 milioni, mentre l'amministrazione di Palazzo Orsetti aggiunge 313mila euro.  L'appalto era stato assegnato nel marzo del 2007 all'impresa Cap (Cemento armato precompresso) spa di Cagliari. La società sarda si era aggiudicata l'opera offrendo un ribasso d'asta del 19,886% che aveva sbaragliato la concorrenza, di circa 150 ditte: al Comune, infatti, avevano presentato offerte per «lavori di realizzazione di viabilità funzionale al nuovo presidio ospedaliero» 187 imprese, ma 30 erano state escluse.  La Cap si era aggiudicata i lavori per un importo di 2.089.852,31 euro iva esclusa. A questa cifra si devono aggiungere 162.929,51 euro di oneri relativi alla sicurezza (e quindi non sottoponibili a ribasso): in tutto, quindi, il primo appalto ammontava a circa 2 milioni e 252mila euro. La Cap ha poi subappaltato le opere alla Del Debbio.  La strada sarà a 4 corsie (due per ogni senso di marcia), avrà piste ciclabili, sarà alberata e potrà contare su terrapieni antirumore, in particolare in prossimità del futuro ospedale.  Su questo percorso, in particolare sull'ultimo tratto che si stacca di fatto da via di Piaggia, si affacceranno altre vie di collegamento ad attività nuove e vecchie. Una di queste sarà certamente quella a servizio del complesso Pulsar, capannoni realizzati dall'Arca Impresa, un vero e proprio centro per attività artigianali e a uso magazzino e ufficio.  Per realizzare la viabilità la Regione aveva deciso di nominare un commissario, individuato nella figura di Paolo Nocchi, dirigente del settore lavori pubblici del Comune, il progetto è stato realizzato dall'ingegner Bruno D'Angina, con la consulenza di Gerardo Nolledi per gli aspetti geologici e dell'ingegner Luigi Petri per gli aspetti acustici.

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