Finanza
Furono protagonisti del tricolore alla Pieve nel 1831
Il sindaco rende omaggio a Tognarelli e Amicotti
L.D.
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Il sindaco Angelini 1 MINUTI DI LETTURA
PIEVE FOSCIANA. Il neo sindaco di Pieve Fosciana, Francesco Angelini, e una delegazione di nuovi amministratori si è recata al cimitero del capoluogo per deporre la bandiera tricolore sulle lapidi di Giovambattista Tognarelli e Amicotti Nicolao che furono due tra coloro che maggiormente si attivarono per l'insurrezione popolare che permise a Pieve Fosciana di veder sventolare il primo tricolore in Toscana il 6 marzo 1831 a seguito dei moti rivoluzionari modenesi guidati da Ciro Menotti. Il Tognarelli espose il tricolore al terrazzo del suo studio che ancora oggi è visibile a fianco dell'ingresso della chiesa di San Giuseppe. Amicotti come ricordato sulla lapide fu esiliato per il suo operato e per il ruolo svolto durante quei "gloriosi giorni rivoluzionari". Un gesto che è stato particolarmente apprezzato da quanti hanno a cuore le sorti del tricolore.
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