Finanza
Selezionate tra tanti compagni di varie scuole superiori della Lucchesia
Greta e Serena le più brave
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Le due studentesse premiate con il sindaco Bonini Convince l'intervista impossibile a Pascoli e D'Annunzio
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LUCCA. A vincere la sezione del premio Benedetti riservata alla scuole sono state due ragazze: Greta Gonnella, 19 anni, del liceo socio pedagogico di Barga, e Serena Pandolfo, dell'istituto tecnico per geometri di Castelnuovo. Con loro hanno partecipato al premio altri 11 studenti: Michele Coltelli, Ipsia Castelnuovo; Marco Del Carlo, Isi Porcari; Ines Comparone, liceo socio pedagogico Barga; Andrea Di Domenico, istituto Nottolini Lucca; Luca Giannotti, istituto Pertini Lucca; Sendy Giannotti, Isi Pascoli Barga; Linda Menchetti, Isi Porcari; Annalisa Pellegrini, Isi Barga; Marco Rizzo, liceo Machiavelli Lucca; Giacomo Tovani, liceo Galilei Castelnuovo; Federica Vaccaro, Isi Pieroni Barga. Il lavoro di Greta Gonnella è un'intervista impossibile ai poeti Giovanni Pascoli e Gabriele D'Annunzio. Un confronto davvero particolare di cui riportiamo alcuni brani. Il tratto principale del carattere? Pascoli: "La malinconia nel ricordo; D'Annunzio: "L'arroganza intellettuale". La tua America? Pascoli: "Il Colle di Caprona"; D'Annunzio: "Dentro me stesso". Che cosa è importante nella vita? Pascoli: "La mia famiglia che a Castelvecchio ha ritrovato un po' di serenità, sentirsi in armonia con la natura e apprezzare le piccole cose perché è il mediocre e l'umile che ci rende felici"; D'Annunzio: "La bellezza, vivere nel lusso, possedere oggetti di pregio, ergersi al di sopra della massa e imporsi come uomo superiore, fare della propria vita un'opera d'arte che tutti possano ammirare". La più grande disgrazia? Pascoli: "Veder distrutta la propria tranquillità familiare; D'Annunzio: "Invecchiare, morire e non essere ricordati". La vita è... Pascoli: "E' buona, o meglio, lo sarebbe se noi non la guastassimo; D'Annunzio: "E' lotta, flusso continuo e dinamico nella quale ha la meglio colui che rifiuta il conformismo, la pietà e l'altruismo". L'animale che meglio vi rappresenta? Pascoli: "Il pettirosso"; D'Annunzio: "L'aquila". Un consiglio a chi ci legge? Pascoli: "Leggete"; D'Annunzio: "Agite". L'altro lavoro premiato, di Serena Pandolfo, parla dell'attualità ed è intitolato "C'è radioattività a Fukushima? Risposta che nessuno fornisce: un silenzio complice". Ecco come inizia. «E' passato più di un mese da quel tragico 11 marzo e sono tornata in Giappone per verificare di persona lo stato dei fatti. Con fantasia tutta italiana, riesco a forzare il blocco che isola il territorio circostante la centrale di Fukushima. Sul cruscotto dell'auto ho posizionato un contatore geiger per verificare il livello di radiazioni perché, da quando la zona è stata chiusa, nessun giapponese, obbediente alle disposizioni, è tornato.In quest'area di 30 chilometri regna un grande silenzio rotto solo dall'abbaiare dei cani randagi sopravvissuti all'onda di tsunami di 10 metri che ha inghiottito tutto ciò che ha trovato sulla sua strada: circa 20mila morti e distruzione totale. Ciò che è rimasto in piedi è spettrale». P.T.
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