Il Tirreno

Lucca

Il commerciante Melecchi replica

«Boicottare i negozi sarebbe un errore»

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 LUCCA. Il Comitato Cittadino invita a boicottare i negozi del centro? Sbagliato replica Vittorio Melecchi, che ha il negozio in piazza dell'Aranci. «Esito dello sciopero dovrebbe essere la chiusura delle attività commerciali che si svolgono in Lucca. In una parola è la stessa storia di Lucca che secondo il Comitato dovrebbe finire perché a nessuno sfugge che il tessuto urbano di questa città, la sua conformazione, la sua stessa identità connotano da secoli Lucca come una città del commercio: una di quelle realtà urbane che nel tempo sono cresciute proprio per il fatto di essere il centro di attrazione di una vasta area circostante che ne ha fatto la sua naturale sede del vivere civile. Negozi, uffici, strutture pubbliche, istituzioni formano quel meraviglioso reticolo di palazzi, piazze, vie, chiese che si chiamano Lucca. Tante realtà diverse, ognuna con una propria riconosciuta funzione, ma sempre attente e capaci di trovare relazioni positive e di evitare lacerazioni e tensioni che sarebbero pregiudizievoli all'esistenza stessa di Lucca. Criminalizzare una categoria, additarla a nemico pubblico non porta a risolvere nessun problema, ma rovinerà quel clima di convivenza che è uno dei segreti della vitalità di Lucca». Melecchi invita le parti in conflitto ad avviare «una relazione che le porti ad affrontare i problemi con lo spirito di volontà di ricerca di una soluzione che non mortifichi nessuno».

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