Il dolore
Il presidente della Provincia sulla promozione
Baccelli: «Casa Puccini serve una vera regia»
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Il presidente Stefano Baccelli 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Escluso a sorpresa dal summit tra istituzioni e categorie sulle iniziative per il lancio del museo di Casa Puccini, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, prende cappello: «Non è accettabile - dice - che una vicenda così importante come la riapertura della casa natale di Giacomo Puccini venga affrontata nella forme e nei modi con cui si è proceduto finora». Per Baccelli sono stati bypassati «i normali passaggi istituzionali e ignorate le competenze specifiche. Si tratta di un intervento per certi versi epocale, che costituisce, peraltro, l'occasione per sciogliere i nodi che hanno impedito in questi anni di sfruttare le enormi potenzialità, anche in termini di ritorno economico, rappresentate dall'appeal che Puccini esercita in tutto il mondo». Baccelli ricorda che la Provincia, anche quale ente capofila della cabina di regia, «è pronta a fare la sua parte per sviluppare ogni sinergia utile al rilancio turistico e culturale di Lucca e dell'intero territorio provinciale, nel nome di Giacomo Puccini. Già nel 2008, in occasione delle celebrazioni per il 150º anniversario della nascita del Maestro, lanciai la proposta di creare una grande fondazione che riunisse tutti i principali soggetti pubblici e, in particolare, i due centri produttivi attivi a Lucca e Viareggio: il Teatro del Giglio e la Fondazione Festival Puccini. L'unico riscontro, da allora a oggi, è stato il disastroso esito dell'ultima gestione, triste e personalistica, del Teatro del Giglio, peraltro caparbiamente sostenuta dall'assessore Bandoni. «Cosa fare, allora? Mi rivolgo al sindaco Mauro Favilla, ma anche al sindaco di Viareggio, al presidente della Camera di Commercio, ai presidenti del Festival Pucciniano e delle Fondazione bancarie cittadine: facciamo pure una fondazione di partecipazione, ma dentro mettiamoci, oltre alla Provincia, ai Comuni e alle Fondazioni bancarie, la Fondazione Puccini, il Centro Studi Giacomo Puccini, il Teatro del Giglio e il Festival Puccini. Una struttura che avrebbe molti punti di forza, tra cui una grande complementarietà dell'offerta e la possibilità di realizzare significative economie di scala nelle produzioni, nella comunicazione e nella promozione. «Proprio la gestione della casa-museo, che la Fondazione CdR ha messo a disposizione del territorio, affidandola alla Fondazione Puccini, assicurerà incassi notevoli, stimati in centinaia di migliaia di euro all'anno, derivanti dei biglietti e dal merchandising. Importanti risorse che permetteranno di sostenere anche altre attività, meno redditizie, come quella, appunto, del Teatro del Giglio. «Proviamo, finalmente, a compiere un reale passo in avanti: tutti assieme, per fare realmente di Giacomo Puccini l'ambasciatore del nostro territorio, il principale strumento di promozione e visibilità. Un passo in avanti che ritengo strategico per la competitività del sistema Lucca e che, anche attraverso la costruzione di alleanze tra istituzioni, scuole, università e centri culturali, aumenterà le opportunità di nascita e di sviluppo di nuova imprenditorialità, nuova professionalità e creatività artistica e, quindi, di lavoro e di benessere per tutti».
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