La manifestazione
Maionchi, molino modello da cento anni
«Del tutto estranei alla vicenda della fornitura di grano controllata»
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LUCCA. «Con il sequestro dei Nas la nostra azienda non c'entra nulla e la nostra attività prosegue normalmente senza alcun tipo di interruzione». Il titolare della Molitoria Maionchi, una delle ditte più affermate e stimate negli ambienti commerciali del settore, interviene sul caso dei sigilli posti a un serbatoio chiuso pieno di grano acquistato da un importatore francese. Le indagini dell'Asl riguarderebbero l'importazione di frumento e granaglie dall'estero. Sotto la lente d'ingrandimento c'è il movimento di una partita di grano fatta arrivare in Italia da un importatore francese e non la Molitoria Maionchi, che in 100 anni di attività ha rappresentato per l'intero settore un solido punto di riferimento sia a livello qualitativo che di controllo igienico-sanitario. Un esempio di buona imprenditoria con impianti moderni e computerizzati, distribuzione automatizzata, passione e grande competenza. Nella vicenda della partita da 200 tonnellate di grano - ancora tutta da chiarire attraverso le analisi dei campioni prelevati - la Molitoria Maionchi si dichiara completamente estranea e potrebbe essere parte lesa, visto che il frumento proviene da un importatore straniero. La Molitoria Maionchi è un'industria che si tramanda da padre in figlio ed è una delle più importanti ed efficienti della nostra provincia. Attraverso il Molino San Pietro a Vico è stata determinante nel salvataggio della Toscopan, arrivato attraverso il concordato preventivo. Un altro segnale importante per giudicare la serietà e la professionalità dello storico gruppo Maionchi.
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