Il dolore
Lancia pietre e sassi contro tre bar
Luca Tronchetti
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Il bar pasticceria Dolce Idea a Segromigno in Piano (Vip) Denunciato un giovane che sfascia anche l'auto di un vicino
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SEGROMIGNO. In preda a un raptus improvviso scaglia blocchi di cemento, massi e pietre distruggendo tre porte antisfondamento di locali a Segromigno in Monte, Segromigno in Piano e Lammari oltre a sfasciare una Skoda di un vicino parcheggiata sotto l'appartamento dove vive con i genitori. Ma al termine delle notte brava viene individuato dai carabinieri e denunciato per danneggiamento aggravato. Protagonista un disoccupato di 20 anni, origini nordafricane, che abita a Segromigno in Piano con la famiglia. Stando ai primi accertamenti - effettuati dai carabinieri di Lammari diretti dal maresciallo Antonio Maccarone - il ragazzo in preda a un momento di follia seguito, stando agli inquirenti a un diverbio, esce di casa verso le 4 del mattino e inizia a scaricare la rabbia e forse anche i fumi dell'alcol contro una Skoda nuova di zecca di proprietà di un pensionato di 61 anni che vive nel suo condominio. Calci alla carrozzeria e poi con un vaso e un sasso colpi tremendi ai finestrini dell'auto che causano danni per alcune migliaia di euro. Sono le 4.30. Non contento sale sulla sua utilitaria e si dirige verso il bar-pasticceria Dolce Idea di Segromigno in Piano. Lì, armato di una bozza di cemento, si avvicina alla porta a spinta situata davanti al locale e con tutta la sua sforza la scaglia contro la vetrage mandandola in frantumi. Nel laboratorio, interno dell'esercizio commerciale, ci sono i pasticceri arrivati da poco. Sentono un tonfo sordo e corrono a vedere cos'è accaduto. «Hanno visto un'auto grigia che si allontanava. - racconta Simona Molendi, titolare del bar - La porta era stata sfondata dal grande masso (il danno supera i 7-800 euro). Subito hanno chiamato il 112. Lo spavento è stato fortissimo». Stessa sorte subiscono, nel giro di mezz'ora, altri due bar: Il Pippolo Caffè sas a Segromigno in Monte (porta a vetri infranta da un masso di 3-4 chili) e il bar sala giochi Masini a Marlia (vetrage d'ingresso mandata in frantumi a colpi di pietra). Nel suo delirare non si rende conto che il locale sul viale Europa è dotato di un sistema di videosorveglianza assai sofisticato. Al mattino lo scenario che si presenta è allarmante: tre locali e un'auto danneggiate. I carabinieri di Lammari, nel frattempo, sono stati avvertiti dalla centrale operativa a sua volta allertata da una serie di cittadini che vivono accanto ai bar e che si sono svegliati nel cuore della notte affacciandosi alla finestra e notando l'auto grigia allontanarsi. Il timore che il raid potesse avere una matrice criminosa (racket) viene immediatamente fugato proprio grazie all'azione di intelligence tra la popolazione e i carabinieri. Le nitide immagini della telecamera del bar Masini fanno il resto. I militari si dirigono subito verso l'appartamento del giovane. All'inizio nega, poi di fronte a fatti e testimonianze crolla e confessa. «Ieri - dice il gestore del bar Masini - si è presentato nel locale scusandosi per il danno che aveva arrecato e dicendo di aver agito in un momento di follia. Aveva intenzione di risarcire».
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