Il Tirreno

Lucca

L'obiettivo era garantire l'alternanza

Ilaria Bonuccelli
La riunione della giunta di Assoindustria
◗
La riunione della giunta di Assoindustria

Le (possibili) ragioni alla base dello scontro sul nuovo presidente di palazzo Bernardini

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L'alternanza. La necessità di lasciare la guida di Assoindustria a un imprenditote della carta o del settore metalmeccanico, dopo il mandato di un imprenditore del settore edile. Sarebbe questa la ragione dello scontro in atto per la presidenza di palazzo Bernardini, ratificata dalla spaccatura (senza precedenti) sulla candidatura per il successore di Andrea Guidi.  Due giorni dopo la vivace riunione della giunta, che ha prodotto (a maggioranza) la candidatura di Stefano Varia, la versione ufficiale è che non ci sarebbe alcun veto specifico contro l'imprenditore versiliese, titolare dell'omonima ditta di lavori pubblici. E che lo «scambio di opinioni», sintomo di «democrazia interna» sarebbe legato solo al rispetto della regola, non scritta, di far succedere a un presidente edile un presidente espressione di un altro settore produttivo. Magari anche con un maggior peso specifico nell'economia della Lucchesia. Per una parte dei membri della giunta, sicuramente questa spiegazione corrisponde al vero. Ma non è così per qualche imprenditore che ieri, in un giorno di festa, ha fatto arrivare a Confindustria a Firenze, le notizie della spaccatura in atto a Lucca. Ottenendo la garanzia che la sede regionale esaminerà di nuovo la candidatura di Varia, tanto per accertarsi (meglio e di nuovo) che tutte le procedure siano state seguite e che non siano stati commessi errori.  A garantire che di errori non ne sono stati commessi, ci hanno già pensato i probi viri lucchesi che hanno spulciato il curriculum di Varia, confermando che risponde a tutti i requisiti richiesti dallo statuto di Assoindustria, compreso quello dell'onorabilità. A questa valutazione, del resto, nulla ha potuto obiettare la giunta di palazzo Bernardini che seppure divisa in due - 14 voti a favore, 12 contrari e 2 astenuti - ha promosso la candidatura di Varia.  L'iter, però, non è concluso. Infatti, l'imprenditore a fine mese dovrà presentarsi all'assemblea e ottenere la fiducia dei soci di Assoindustria per essere eletto presidente. Se non la ottenesse, ricomincerebbe tutta la trafila per individuare un'alternativa. Quell'alternativa che fino ad ora, però, l'associazione non è stata in grado di presentare. Infatti, la commissione di saggi, incaricata dalla giunta di verificare la disponibilità degli imprenditori a candidarsi a presidenti, ha prodotto solo il nome di Varia. Nonostante si sia riunita una dozzina di volte, nonostante abbia anche parlato con diversi imprenditori, la commissione ha avuto difficoltà a trovare il possibile successore di Andrea Guidi. Fino a quando non è arrivata a Varia. Del resto, il settore cartario che aspirava ad assumere la presidenza dell'associazione, non è riuscito a presentare una candidatura: l'imprenditore prescelto. Tiziano Pieretti, uno dei quattro vice presidenti in carica, infatti, ha declinato l'invito per motivi professionali. Non se la sarebbe sentita di assumersi un incarico così gravoso, dovendo seguire, oltre all'azienda, anche tutta l'attività legata allo sviluppo e all'utilizzo delle energie nell'industria.  Oggi, però, c'è anche chi è pronto a scommettere che Pieretti potrebbe ripensarci se l'assemblea dei soci non votasse per Varia. Ma se anche l'industriale della carta continuasse a dichiararsi non disponibile, ci sarebbe pronto un altro candidato: l'amministratore delegato del cantiere Azimut Benetti di Viareggio, Vincenzo Poerio. Già contattato (senza successo) in fase esplorativa, ma oggi probabilmente disposto - dicono dalle parti di piazza Bernardini - a ripensarci, se la ricerca del presidente dovesse ricominciare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore