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Lucca

«Il contributo va pagato»

Arianna Bottari
Un canale nella Piana
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Bientina, la commissione boccia i ricorsi

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 LUCCA. Non è sufficiente possedere un immobile in una zona sopraelevata, rispetto al punto di raccolta delle acque, per essere esonerati dal pagamento del contributo di bonifica. Lo afferma in sostanza la commissione tributaria di Lucca che ha respinto nove ricorsi che erano stati presentati da altrettanti cittadini proprietari di un immobile nel comprensorio territoriale di competenza del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina.  La tesi dei cittadini che avevano fatto ricorso si basava sull'assunto che l'immobile di proprietà non aveva ricevuto alcun beneficio di tipo idraulico, "essendo ubicato - è scritto nel documento presentato alla commissione tributaria - in zone a scolo naturale che rimangono asciutte senza l'intervento di opere di manutenzione di alcun tipo".  Teoria che però è stata rigettata dalla commissione tributaria che, respingendo il ricorso, ha ribadito nella sentenza che gli indici utilizzati dal Consorzio di Bonifica Auser Bientina per calcolare il contributo misurano il rischio, e quindi il beneficio, sugli immobili stessi frutto dell'opera di manutenzione del Consorzio.  Inutile dire che la decisione è stata accolta con estrema soddisfazione dai responsabili dell'organismo.  «Questa sentenza - dice il presidente dell'ente di bonifica Ismaele Ridolfi - fa seguito alle decine e decine di ricorsi bocciati, negli anni, dai vari gradi di giudizio.  «Ma non è solo la giurisprudenza a dar ragione al Consorzio - prosegue Ridolfi -: recentemente, anche la Conferenza Stato-Regioni, in un accordo bipartisan, ha confermato la valenza dell'azione della bonifica sul territorio.  «L'invito che facciamo ai cittadini - spiega il presidente dell'organismo di bonifica - quindi, è quello di abbandonare la strada dei ricorsi, che come dimostrano i fatti non porta da nessuna parte, per concentrarsi invece, insieme al Consorzio ed agli altri enti interessati, su quelle che sono le problematiche idrauliche del territorio, e sui mezzi più adeguati per risolverle».

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