Il Tirreno

Lucca

«Compriamo i codici a nostre spese»

Il Sulpm: il Comando di piazzale S. Donato è pieno di problemi

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 LUCCA. A distanza di quasi due mesi, nessuna risposta del Comune alla polizia municipale che faceva presente le condizioni di disagio che ogni giorno devono affrontare gli appartenenti al Corpo.  A scrivere al sindaco Mauro Favilla era stato il sindacato Sulpm con una lettera firmata dal segretario provinciale Domenico Gatto. Si sottolineavano alcuni problemi, a iniziare dal vestiario che dal 2006 «non viene fornito come previsto da regolamento. Le cifre stanziate negli ultimi anni sono state molto inferiori alle reali esigenze. Le forniture sono state parziali e solo per alcuni che avevano estrema necessità. Molti appartenenti al Corpo sono stati costretti a proprie spese a sopperire a queste mancanze per mantenere un aspetto decoroso nei confronti della cittadinanza».  Il sindacato faceva presente che i locali del comando versano in una situazione di degrado. «Sia per i dipendenti, sia per il cittadino che ne usufruisce per le problematiche che lo riguardano. Dall'inaugurazione della sede avvenuta all'incirca nel 1997 i locali non sono mai stati ritinteggiati. Mancano spazi idonei dove il cittadino può attendere di essere ricevuto. Gli uffici dei nuclei non hanno le condizioni minime di tutela della privacy, con il rischio di incorrere in denuncie da parte degli stessi utenti. Riguardo alla sicurezza, non vi è un idonea struttura per permettere l'accesso alle persone diversamente abili, sia per l'entrata principale che all'interno, per poter accedere ai piani superiori. Il portone dell'entrata è fatiscente, tanto che alcune volte rimane bloccato e non è munito internamente di "maniglia antipanico" come del resto altre porte della sede. Cavi elettrici che servono computer e stampanti non sono messi in sicurezza da ancoraggi o canaline. Al cancello posteriore, che consente l'entrata al parcheggio dei mezzi di servizio, guaste la chiusura e l'apertura automatica da mesi: chiunque può accedere all'interno». Problemi anche per gli strumenti informatici, obsoleti, (Windows 97) e che non permettono un lavoro idoneo alle esigenze di un moderno comando. «Il materiale didattico (prontuari, codici) viene fornito in maniera parziale e non aggiornato con le ultime normative. Anche in questo caso i dipendenti devono sopperire a proprie spese a queste carenze».  Il disagio è forte: arriveranno risposte?

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