Sicurezza
Respinti dalla commissione tributaria 7 ricorsi contro il Consorzio di Bonifica
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CAPANNORI. Non è sufficiente possedere un immobile in una zona sopraelevata, rispetto al punto di raccolta delle acque, per essere esonerati dal pagamento del contributo di bonifica. La commissione tributaria di Lucca ha respinto 9 ricorsi. Ricorsi presentati da altrettanti cittadini proprietari di un immobile nel comprensorio di competenza del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina. La tesi dei cittadini ricorrenti si basava sull'assunto che l'immobile di proprietà non aveva ricevuto alcun beneficio di tipo idraulico, "essendo ubicato in zone a scolo naturale che rimangono asciutte senza l'intervento di opere di manutenzione di alcun tipo". Teoria rigettata dalla commissione tributaria che, respingendo il ricorso, ha ribadito nella sentenza che gli indici utilizzati dal Consorzio per calcolare il contributo misurano il rischio, e quindi il beneficio, sugli immobili stessi frutto dell'opera di manutenzione del Consorzio. «Questa sentenza segue alle decine e decine di ricorsi bocciati, negli anni, dai vari gradi di giudizio. Ma non è solo la giurisprudenza a dar ragione al Consorzio: recentemente, anche la Conferenza Stato-Regioni, in un accordo bipartisan, ha confermato la valenza dell'azione della bonifica sul territorio. L'invito ai cittadini è quello di abbandonare la strada dei ricorsi, che non porta da nessuna parte, per concentrarsi invece, insieme al Consorzio, su quelle che sono le problematiche idrauliche del territorio, e sui mezzi per risolverle» ha commentato il presidente del'ente di bonifica Ismaele Ridolfi.
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