Il Tirreno

Lucca

Il peso dell’associazione in tutte le istituzioni cittadine

Lotta per controllare l'ente che influisce sulle nomine

Stefano Varia
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Stefano Varia

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 LUCCA. Prestigio, certo. Ma soprattutto la possibilità di influire sui centri importanti del potere cittadino. È questa la ragione che sta alla base della guerra in seno all'associazione Industriali per l'elezione del nuovo presidente.  Palazzo Bernardini, infatti, è determinante per l'elezione di alcuni organismi chiave della città, dalla Camera di commercio, al consiglio di Lucense, alla fondazione Banca del Monte. E ha rappresentanti un po' ovunque, compresa la scuola di Alti studi Imt, e la fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Anzi i legami fra queste due istituzioni, si è anche rafforzato da quando alla presidenza della fondazione Crl c'è Arturo Lattanzi, bancario di lungocorso, e nel consiglio direttivo di Assoindustria siede il figlio, Nicola, docente universitario. Più in generale, comunque, a palazzo Bernardini si discutono tutte le questioni di potere, le strategie e le candidature, anche se poi capita di deciderle altrove. Ma è d'obbligo il passaggio alle riunioni del Rotary il giovedì sera.

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