Il Tirreno

Lucca

Aquapur, trovato l'accordo

Nicola Nucci
I sindaci di Porcari Capannori e Altopascio
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I sindaci di Porcari Capannori e Altopascio

Alternanza alla presidenza: parte Carrara, prosegue Pacini

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 CAPANNORI. Con una decisione salomonica i comuni di Capannori e Porcari trovano un accordo per risolvere il caso Aquapur. Ci sarà un'alternanza alla presidenza dell'azienda mista della Piana che gestisce la depurazione delle acque e dei fanghi industriali. Una staffetta tra i due presidenti in carica per i prossimi tre anni: nel primo anno e mezzo a ricoprire il ruolo sarà Emanuele Carrara, attuale assessore alle finanze del Comune di Porcari, Lara Pacini lo sostituirà nella seconda parte del mandato. Entrambi saranno vice-presidenti nel rispettivo turno. La larga intesa trovata dagli enti pubblici che detengono il 60% delle quote nel CdA della società partecipata (oltre a Capannori con il 35% e Porcari col 10% ne fanno parte i comuni di Altopascio col 9% e Montecarlo col 5%, mentre il resto delle partecipazioni è in mano privata, soprattutto Assoindustriali) consentirà ad Aquapur di affrontare nei prossimi mesi appuntamenti di cruciale importanza, come l'accordo di programma su acque e depurazione. Questa soluzione stempera le polemiche anche aspre che si erano innescate nei giorni scorsi tra Capannori (capofila) e Porcari (Aquapur ha sede sul suo territorio) su chi dovesse scegliere il candidato alla successione del presidente uscente Vincenzo Bigongiari, da sei anni alla guida di Aquapur. Perché senza un compromesso tra i due soci di maggioranza la società avrebbe rischiato la liquidazione. La nomina è stata poi formalizzata ieri pomeriggio nel corso dell'assemblea dei soci. Ma chi sono i neo-presidenti? Emanuele Carrara, laureato in economia, è assessore alle finanze e al bilancio della giunta Baccini, mentre Lara Pacini, laureata in chimica industriale, vanta un'esperienza in Arpat. «Abbiamo agito con grande senso di responsabilità e compiuto una scelta condivisa nell'interesse della comunità. - dice il sindaco Del Ghingaro - Siamo consapevoli di affidare un incarico delicato e strategico e abbiamo scelto persone di competenza e professionalità. Il turn over alla presidenza è frutto di un confronto propositivo. Un'alternanza non solo simbolica, visto il ruolo di Aquapur nelle grandi questioni per i cittadini e le aziende. Polemiche? In questi mesi non ho mai commentato la vicenda della governance di Aquapur. Ribadisco che la componente pubblica è fondamentale nella società poiché rappresenta gli interessi di tutti e da questo accordo tra i quattro comuni della Piana abbiamo salvaguardato e rafforzato la sovranità dei sindaci, pur nel rispetto delle scelte legittime dei privati. Un ringraziamento particolare al presidente di Assoindustriali, Andrea Guidi, per il suo senso di responsabilità».  Del Ghingaro sembra lasciare aperta la questione delle modalità di scelta. «In questi tre anni ci impegneremo a stabilire un criterio di nonima per il futuro». Soddisfatto anche il sindaco di Porcari, Alberto Baccini: «Alla fine ha prevalso il senso di responsabilità dei sindaci nell'interesse di investimenti determinanti per la Piana, come la messa a norma dell'impianto di depurazione, la subsidenza, le fognature e la potabilizzazione. E poi è stato ribadito il principio dell'alternanza. Un grazie alla professionalità del dottor Carlo Milani». Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio, parla anche a nome di Vittorio Fantozzi, sindaco di Montecarlo, trattenuto da impegni personali. «In questi giorni Altopascio e Montecarlo hanno auspicato questa soluzione, cercando di essere arbitri tra due comuni più interessati dal futuro di Aquapur».

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