La manifestazione
Il presidente della commissione Picchi: mai visto il funzionario col quale discutere di eventuali soluzioni
«Subsidenza, la Provincia non collabora»
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Da mesi chiede un incontro con la Provincia per fare il punto sulla situazione del grande problema della subsidenza che colpisce numerose famiglie capannoresi e sugli interventi per migliorare la funzionalità del "tubone" di fondamentale importanza per aumentare il prelievo dell'acqua del Serchio e supportare le aziende cartarie e non solo. L'ennesimo sollecito arriva dal presidente della commissione subsidenza del Comune, Liano Picchi. «Il fenomeno della subsidenza è tutt'altro che superato, eppure la commissione che dovrebbe seguire e indicare possibili soluzioni per tentare di arginare il problema è ad un punto morto - spiega Picchi -.
Il motivo è l'ostruzione opposta dal competente ufficio della Provincia ad ogni chiarimento in merito. Quando nello scorso mese di ottobre sono stato nominato presidente della commissione subsidenza a Capannori, di comune accordo con tutti i membri che la componevano abbiamo ritenuto fondamentale assumere, prima di tutto, informazioni precise e dirette dagli uffici della Provincia che seguono il tubone, per conoscere lo stato delle cose, la relativa portata dell'acqua, gli allacciamenti delle aziende cartarie ed altri elementi utili. L'11 novembre, tramite la segreteria del sindaco, abbiamo invitato un funzionario del competente ufficio a presenziare personalmente ad una prossima commissione.
Purtroppo a causa degli innumerevoli e gravosi impegni di lavoro, il funzionario ci comunicava via mail che fino all'anno nuovo non avrebbe potuto prendervi parte. Abbiamo atteso pazientemente due mesi senza che trovasse un ora libera e giunti senza più notizie alla metà del mese di gennaio e comprensivi che tanti impegni avrebbero fatto dimenticare a chiunque l'invito, abbiamo provveduto a rinnovarlo, ma senza esito. Oggi a distanza di oltre sei mesi - continua Picchi - siamo indecisi se continuare a sollecitare o rivolgerci con più successo alla nota trasmissione "Chi l'ha visto?" È possibile che un funzionario di un ente provinciale possa continuare per mesi e mesi a snobbare le richieste di un comune su un tema così importante? Forse non si vuole fare conoscere l'intricata vicenda del "tubone", di cui si è già occupata la Procura della Corte dei Conti?».
Il motivo è l'ostruzione opposta dal competente ufficio della Provincia ad ogni chiarimento in merito. Quando nello scorso mese di ottobre sono stato nominato presidente della commissione subsidenza a Capannori, di comune accordo con tutti i membri che la componevano abbiamo ritenuto fondamentale assumere, prima di tutto, informazioni precise e dirette dagli uffici della Provincia che seguono il tubone, per conoscere lo stato delle cose, la relativa portata dell'acqua, gli allacciamenti delle aziende cartarie ed altri elementi utili. L'11 novembre, tramite la segreteria del sindaco, abbiamo invitato un funzionario del competente ufficio a presenziare personalmente ad una prossima commissione.
Purtroppo a causa degli innumerevoli e gravosi impegni di lavoro, il funzionario ci comunicava via mail che fino all'anno nuovo non avrebbe potuto prendervi parte. Abbiamo atteso pazientemente due mesi senza che trovasse un ora libera e giunti senza più notizie alla metà del mese di gennaio e comprensivi che tanti impegni avrebbero fatto dimenticare a chiunque l'invito, abbiamo provveduto a rinnovarlo, ma senza esito. Oggi a distanza di oltre sei mesi - continua Picchi - siamo indecisi se continuare a sollecitare o rivolgerci con più successo alla nota trasmissione "Chi l'ha visto?" È possibile che un funzionario di un ente provinciale possa continuare per mesi e mesi a snobbare le richieste di un comune su un tema così importante? Forse non si vuole fare conoscere l'intricata vicenda del "tubone", di cui si è già occupata la Procura della Corte dei Conti?».
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