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Lucca

Provincia, il Pd versiliese formalizza le richieste: 2 posti di cui 1 in giunta

Stefano Baccelli festeggia la rielezione a presidente della Provincia (Vip)
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Stefano Baccelli festeggia la rielezione a presidente della Provincia (Vip)

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LUCCA. La proposta verrà ufficializzata in queste ore al presidente della Provincia, Stefano Baccelli: il Pd della Versilia vorrebbe 2 degli 8 posti da distribuire, considerati 7 assessori e il presidente del consiglio provinciale. E li reclamerebbe in virtù del fatto che rappresenta il 40% dei voti del partito.  Insieme alle richieste, il partito presenta a Baccelli una rosa di candidati fra i quali scegliere: c'è Fabrizio Manfredi, ex assessore all'urbanistica nei due mandati della giunta Marcucci; c'è l'ex sindaco di Viareggio Andrea Palestini, già capogruppo del partito a palazzo Ducale e ci sono anche dell'assessore all'ambiente uscente, Maura Cavallaro, della rivelazione di Massarosa, la giovane Agnese Marchetti, oltre che di Maurizio Verona. Fermo restando che la decisione finale spetta a Baccelli, il Pd versiliese vorrebbe avere un assessore con deleghe importanti, compresa quella di vice-presidente, rispettando una tradizione non scritta degli ultimi mandati; inoltre, gradirebbe (per Palestini) il posto da presidente del consiglio provinciale. Se Baccelli riuscirà a esaudire queste richieste è tutto da vedere, considerando che nella formazione della giunta il presidente dovrebbe tenere conto del genere, della territorialità e del partito di appartenenza dei vari assessori. Per cui, oltre alle esigenze del Pd versiliese, Baccelli dovrà tenere conto anche delle richieste del Pd della Lucchesia: ad esempio, quello della piana, rivendica la conferma di Valentina Cesaretti, assessore uscente allo sport, nonostante non abbia ottenuto un buon risultato elettorale personale. Ma Capannori e dintorni, ribadiscono che il peso specifico dell'area è tale da pretendere almeno un rappresentante in giunta.  Poi ci sono le richieste e le esigenze degli altri partiti della coalizione. Fra ipotesi e voci che si rincorrono, qualche chiarimento già arriva. Intanto la Federazione della sinistra non avrebbe intenzione di reclamare un posto in giunta per Lucio Lucchesi, consigliere provinciale rieletto nel collegio di Massarosa, con un numero altissimo di preferenze. Lucchesi, infatti, avrebbe espresso il desiderio di continuare a fare il consigliere, lasciando spazio ad altri colleghi. Per questo si parla di un "ballottaggio" virtuale fra due assessori uscenti: Silvano Simonetti (sempre di Massarosa) e Mario Regoli. Comunque, una delegazione del partito dovrebbe incontrarsi con Baccelli entro oggi. Anche perché sia le comunicazioni sulla nuova giunta sia l'elezione del presidente del consiglio provinciale, risultano all'ordine del giorno della seduta dei nuovi eletti convocata per lunedì.  Poi ci sono le candidature per il Sel: smentita, dal diretto interessato, l'ipotesi di una nomina per il segretario versiliese Tiziano Domenici (non sostenuto, comunque, dalla Lucchesia) sembra che tramonti anche la possibilità di avere in giunta l'ex assessore provinciale Eugenio Baronti. Quello che, invece, a oggi appare certo è che ciascun partito della coalizione, dovrà avere un assessore in giunta. E che Baccelli voglia lasciarsi un margine di manovra abbastanza ampio nella scelta degli assessori per questo secondo mandato. Di sicuro, darà spazio alla lista civica che lo ha sostenuto, anche se sembra che il candidato designano non sia l'ex sindaco di Barga, Umberto Sereni. Dovrebbe, invece, essere riconfermato l'assessore uscente Francesco Bambini. E Baccelli vorrebbe anche continuare a contare sulla collaborazione di Luigi Rovai, assessore a personale e urbanistica nel suo primo mandato.

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