Il dolore
Morto l'ex sindaco Eugenio Mariani
Azelio Biagioni
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Eugenio Mariani con il figlio Pier Romano e la figlia Raffaella Amministratore e medico, è sempre stato al fianco della gente
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SAN ROMANO. La Garfagnana in lutto per la scomparsa di Eugenio Mariani, per anni sindaco di San Romano, assessore provinciale e presidente della conferenza sindaci dell'Asl. Uomo politico di spessore, che in numerosi anni di governo locale e provinciale ha sempre seguito le regole della correttezza e dell'impegno verso i suoi cittadini. Un amministratore da prendere come modello per i suoi modi; una politica, la sua, fatta di tanta passione. Che ha trasmesso ai suoi figli, in particolare ai due che sono scesi in politica: Pier Romano, sindaco di San Romano al secondo mandato, e Raffaella, deputato al Parlamento dal 2001. La scomparsa. Lunedì notte Eugenio Mariani, che fino al giorno prima era stato visto in giro a San Romano, accusa un malore. Il figlio, a scopo precauzionale, decide che è meglio portare il genitore in ospedale per sottoporlo ad una visita. Ma una volta arrivato al nosocomio di Lucca le sue condizioni peggiorano fino al sopraggiungere della morte, avvenuta nel pomeriggio di lunedì. Una vita da sindaco. Mariani (84 anni a settembre) in paese era il sindaco per antonomasia, quello storico. Ben trentuno anni alla guida dell'amministrazione comunale. Indossa la fascia tricolore per la prima volta nel maggio 1956 fino all'aprile 1958. Poi è sindaco dal 1960 ininterrottamente per dieci anni ed infine riconfermato primo cittadino nel 1985, carica che porta avanti fino al 2004 quando subentra il figlio. Dal 1975 al 1980 è consigliere provinciale, dal 1980 al 1985 assessore provinciale e per un anno assessore in Comunità montana. E nell'ultimo mandato da primo cittadino anche presidente della conferenza zonale dei sindaci. Continuava a seguire la politica locale ed era prezioso dispensatore di consigli al figlio. Il quale, due anni fa, appena riconfermato sindaco, ricordava così il padre: «La cosa di cui debbo essergli grato è la dedizione al lavoro, la correttezza e la trasparenza. Mi ricordo che una volta, quand'era sindaco, mio papà doveva andare a Lucca per motivi legati al Comune. Mia madre voleva approfittarne per fare due spese in città. Saputo questo, anziché utilizzare l'automobile comunale preferì usare la sua macchina privata». Il medico di tutti. Eugenio Mariani era medico e non più tardi di qualche giorno fa un religioso lucchese ad un incontro sulla pastorale della salute aveva ricordato Mariani quando nello svolgere la professione faceva visita ai suoi malati ed alle persone più anziane. Non c'era bisogno che venisse chiamato, sapeva lui da chi andare. Nonostante l'età, un paio di volte a settimana apriva ancora il suo ambulatorio, dove riceveva amici per fare due chiacchiere e quanti volevano un consiglio medico. I funerali. La camera ardente è stata allestita nell'ambulatorio davanti la sua abitazione dove ieri c'è stato un pellegrinaggio di persone per tutto il giorno. Oggi alle ore 17,30 nella chiesa di San Romano si terranno i funerali. Mariani lascia la moglie Maria Cristina Pelliccioni Marazzini, i figli Pier Romano, Raffaella, Nicoletta e Gianluca.
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